La manifestazione
Nuova singolare protesta dei genitori contro le tariffe: niente soldi, barattiamo
Sedie, mattoni e vecchie lampade per pagare la mensa scolastica
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RACCOLTA FIRME. La prima iniziativa dei genitori 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Il messaggio è semplice e diretto: il Comune ci chiede più soldi per le mense scolastiche, bene noi paghiamo. Ma non aprendo il portafoglio e sfilando un paio di banconote, scegliamo una strada alternativa, quella del baratto. Consegniamo un pezzetto di casa nostra: una sedia, un mattone. Perchè no? Una lampada. Una protesta singolare che animerà la città domattina, dalle nove. L'Osservatorio scuola non demorde sul tema del caro mense e ne mette in piedi un'altra delle sue. La decisione è stata presa sabato, all'unanimità dai genitori che hanno aderito all'Osservatorio. Un gruppo autoconvocato per mettere a fuoco tutto ciò che non va nella scuola. Un happening - come lo chiamano i 37 genitori che hanno avallato l'idea - «per sensibilizzare l'amministrazione e tutta l'opinione pubblica sul problema del caro mensa e sulla situazione del servizio refezioni». Ecco quindi "Baratta il pasto. Una manifestazione simbolica". E l'invito a partecipare è esteso a tutti, anche a chi di figli a scuola non ne ha, perchè il motore della protesta «è il senso civico». Chi vorrà, potrà presentarsi domattina, dalle 9, sotto il Comune, portando con sè un pezzetto della propria casa, chi un rubinetto, chi un mattone, chi un abat-jour, chi una sedia - propone l'Osservatorio. Lo scopo? «Barattare con l'amministrazione - si legge in una nota stampa - tanti "solidi" quanti sono i "liquidi" che in base, alle fasce Isee (indicatore di reddito ndr) dovremmo pagare». Durante l'happening l'Osservatorio farà volantinaggio informativo e detterà - questo il verbo che usano i genitori - le proprie condizioni «rovesciando i termini del discorso che ha caratterizzato fin qui il rapporto col Comune: se l'Osservatorio non riceverà entro il prossimo 30 novembre tutte le informazioni di bilancio promesse e non sarà coinvolto in un tavolo di confronto con le autorità competenti, porterà lo scontro al livello politico». Insomma, l'ultima manifestazione, poi le strade percorse, nel caso non vengano ridefinite al ribasso le tariffe, saranno altre. C.S.
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