Il dolore
Montanelli contro gli sconti "selvaggi"
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CENTANNI. Le vetrine di Montanelli La boutique sta per compiere un secolo di attività «Troppi saldi disorientano i clienti». La crisi? «C'è, ma noi cresciamo»
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MASSA. Fra poco più di due settimane festeggerà un secolo di attività. Cent'anni di camicie, abiti e poi maglioni, giubbotti, scarpe indossati da generazioni di massesi. "Montanelli" è in città un brand sinonimo del vestire "con stile" che si è radicato negli anni. Alla vigilia della festa dei cent'anniStefano Montanelli, che oggi porta avanti l'attività di famiglia, guarda con preoccupazione a questa fase difficile del commercio e dell'economia locali. E punta il dito sul dilagare degli sconti al di fuori delle canoniche stagioni dei saldi. «Il mercato del nostro tempo e viziato: il consumatore si trova spiazzato. Non si ha più la certezza di quale sia il momento opportuno per acquistare perchè fra vendite promozionali e saldi, la tentazione è quella di attendere. Bisogna cercare di fare chiarezza da questo punto di vista, con uno sforzo comune». In altre parole, basta con gli sconti "selvaggi". «La continua proposta di svendite dei prodotti - dice ancora Montanelli - è un grave danno per il settorena. Una volta il negoziante comprava le sue merci, vendeva e, in certi periodi, come previsto dalla legge, metteva la merce in saldo. Oggi non c'è più un criterio. La merce viene acquistata e subito messa in vendita promozionale, per poi essere messa ulteriormente a saldo. Questo non è corretto nei confronti di attività come la nostra ed altre che, fedeli ad una linea di pensiero, mantengono un certo stile nel rapporto con la clientela e con gli altri concorrenti, senza cadere nel vizio, sempre più diffuso, di questo sciacallaggio del mercato. Una vera e propria concorrenza sleale, dal mio punto di vista». Ma basta regolare i criteri dei saldi per contrastare la crisi? «Non bisogna nascondersi dietro un dito - risponde il titolare del negozio - la crisi esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Molte grosse ditte del nostro territorio hanno chiuso i battenti con tutto ciò che ne consegue sul piano della capacità di spesa dei consumatori. Fortunatamente, per quanto ci riguarda, abbiamo resistito e nonostante un anno che per molti è stato nero, la nostra attività non ha avuto alcuna flessione. Anzi, ci apprestiamo a chiudere il bilancio con un fatturato mai avuto prima, non possiamo che essere soddisfatti». Il segreto della longevità di questo successo? «La capacità di interpretare i cambiamenti del mercato - spiega ancora Montanelli -. Oggi, ad esempio, il cliente chiede di essere seguito con maggiore attenzione rispetto al passato. Poi, bisogna imporsi di offrire un servizio all'altezza, individuare un preciso stile delle linee di abbigliamento che proponiamo ai clienti caratteristiche. Nell'ultimo anno, abbiamo ri-aperto la linea donna, che subito è diventata un nostro cavallo di battaglia è stato la linea donna. Rivolgendoci come sempre a una clientela che chiede stile ma rifugge il lusso sfarzoso o il pronto moda». N.T.
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