Il Tirreno

Cassa, utile netto in frenata

Il presidente Ciro Gaspari e la Cassa
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Il presidente Ciro Gaspari e la Cassa

Nel terzo trimestre si ferma a 2,8 milioni, diminuisce il personale

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 CARRARA. Frena l'economia provinciale: non c'è solo il rapporto intermedio dell'Istituto di studi e ricerche, ma, nero su bianco, ecco le cifre del terzo trimestre della Cassa di Risparmio di Carrara, presieduta da Ciro Gaspari (la banca, lo ricordiamo è per il 90% Banca Carige e per il 10% Fondazione Cassa di Carrara). Il più importante istituto di credito della provincia continua a guadagnare (due milioni e 760mila euro), ma vede l'utile d'esercizio diminuire del 9 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (erano tre milioni e 36mila euro).  Al di là dell'utile, ci sono altre cifre significative nella tabella riassuntiva delle Attività finanziarie intermediate (Afi) per conto della clientela della Cassa di Risparmio di Carrara Spa. Le attività finanziarie complessive (si potrebbe dire il "pil" della banca) ammontano a due miliardi e 104,9 milioni di euro, e anche queste sono in calo, seppure contenuto, del 2,7% da inizio anno e del 3,4% nei dodici mesi. Nell'ambito delle attività finanziarie, diminuisce anche la raccolta diretta, che si attesta a 1.058,7 milioni, in calo del 4,5% da dicembre e del 6,3% da settembre 2010. In calo anche la raccolta a breve termine, pari a 702,9 milioni: meno 5,8% nei nove mesi e meno 8,1% nei dodici mesi.  Un segno più invece nei crediti verso la clientela: l'impressione è quindi che in una fase economica difficile, la banca conceda comunque crediti e quindi fiducia. Quindi, ricapitolando, i crediti verso la clientela ammontano a 1.094,8 milioni, in aumento rispetto ad inizio anno (+3,7%) e nei dodici mesi (+3,4%).  Nota dolente, le sofferenze, circostanza già sottolineata proprio nel rapporto intermedio dell'Istituto di studi e ricerche diretto da Alberto Ravecco: il rapporto sofferenze/impieghi lordi è infatti cresciuto e ora è pari al 5,5% (era 4,3% a dicembre e 4% a settembre 2010).  Come accennato, il conto economico fa registrare un utile netto pari a circa 2,8 milioni, in diminuzione del 9,1% rispetto a settembre 2010. Secondo l'analisi della banca, questo risultato è determinato «dalle maggiori rettifiche di valore su crediti che annullano il positivo andamento del margine di interesse e delle commissioni nette. Inoltre il conto economico recepisce le disposizioni in materia di Irap, aumentata dal 4,82% al 5,57%».  Sempre a proposito di crediti difficili (altro elemento che segnala un momento di difficoltà congiunturale) al 30 settembre sono presenti rettifiche di valore nette per deterioramento crediti e altre poste finanziarie per 4,6 milioni a fronte dei 2,9 milioni di settembre 2010.  Diminuisce anche il personale: i dipendenti erano 325 a settembre 2010, ora sono 321: le spese per il personale sono in totale 13,5 milioni, -2,9%.   CARTELLA DA 464MILA EURO. Sempre dal rendiconto del terzo trimestre del 2011 si ricava che il 19 luglio scorso è stata notificata alla Cassa di Carrara una cartella relativa al periodo di imposta del 2005, pari a 464mila euro (oltre a compensi di riscossione, interessi e sanzioni di cui è stata richiesta e concessa la sospensione). A quanto emerge, si tratta di una vicenda analoga a quella relativa al 2004 (un acquisto a pronti e una cessione a termine di titoli obbligazionari emessi nel Regno Unito e denominati in lire turche, per la quale la banca ha fruito di un credito per imposte assolte all'estero). Contro la cartella è stato fatto ricorso. M.B.

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