Finanza
IL CASO
Punite le due squadre
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MONZONE. Il caso di Nicola Pasquini ha destato scalpore per almeno tre fattori: il modo in cui è avvenuto, le polemiche relative alle decisioni degli organi calcistici e la miracolosa ripresa verso il ritorno alla vita normale. Domenica 3 aprile 2011: durante la partita di calcio del campionato di 2ª tra Cinquale e Monzone, sul campo della Renella di Montignoso, il giocatore viene colto da infarto. Tutti si fermano per prestare soccorso e la gara viene concordamente interrotta. La giustizia sportiva, una settimana dopo, decreta la sconfitta a tavolino per entrambe le squadre dato che, viene argomentato, esse non potevano decidere di sospendere il match. Polemiche a non finire anche se gli organi della federazione calcistica affermano che così «è stato applicato il regolamento». A ognuno il suo commento. Per Nicola, i genitori Paolo e Laura, il fratello più piccolo, i nonni Enzo e Marta e Rino e Delma, sono giorni terribili. Poi, per fortuna, è tornato il sereno. F.P.
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