Il Tirreno

Multisala quasi pronta «Aperti prima di Natale» decine di posti di lavoro

Claudio Figaia
<b>SALA HI-TECH. </b>Una delle sette sale in costruzione
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SALA HI-TECH. Una delle sette sale in costruzione

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 MASSA.1 Di là i capannoni della nautica e della meccanica. Industria pesante. Di qua lo scatolone del nuovo cinema multisala "Città di Massa". Industria dei sogni in celluloide (oggi, in verità, in digitale). Sta per aprire - è questione di alcune settimane - il nuovo maxi cinema di via Dorsale, in piena zona industriale.  Il cantiere non è mai fermo: si lavora il sabato, la domenica e anche la notte per bruciare le tappe e poter fissare l'inaugurazione prima di Natale. Una sfida. Che Filiberto Scarpellini conta di riuscire vincere. Anzi, nè certo questo signore pisano di 96 anni («quasi 97, li compirò a febbraio», precisa) che ha una vita imprenditoriale da film e che di film è appassionato da una vita. Tanto che ieri ha rotto gli indugi e ha convocato la stampa locale al cantiere di via Dorsale. Per annunciare che la multisala aprirà «prima di Natale». Il che potrebbe voler dire - lascia capire il commedator Scarpellini - anche parecchio prima del Natale, magari già il 15-16 di dicembre, quando escono i cinepanettoni.  «Abbiamo iniziato a lavorare non più di sei mesi fa e e ce la stiamo facendo. Dobbiamo ringraziare gli operai, le ditte, anche se alcune sono livornesi e a me pisano mi costa fare questo complimenti», dice il commedator Scarpellini con una verve e una lucidità da fare invidia a un trentenne.  E le polemiche sulla multisala che "toglie spazio all'industria e impoverisce il centro storico?" Acqua passata: «Con il sindaco Pucci ho tropvato subito intesa, è un tipo ruvido come me. La vice Martina Nardi che aveva attaccato il mio progetto è venuta qui a visitare il cantiere, ci siamo stretti la mano... D'altra parte, ditemi voi dove trovare un'area sufficientemente grande per un multisala vicina al vostro centro città».  Diplomatico e conciliante, il "grande vecchio" delle multisale. Ma a un'accusa almeno risponde con veemenza. «Ho sentito parlare di speculazioni. Alla mia età che speculazioni potrei fare? Voglio solo concretizzare una mia grande idea su cui hon investito tanto» (14 milioni di euro il costo dell'operazione).  E ci sta riuscendo, a quanto pare. La multisala avrà 1.230 posti divisi in sette sale. Quattro di esse - la più grande, capace di 276 posti, due da 118 posti e due da 106 - sono state realizzate nel vecchio edificio della ex Dalmine, che è stato conservato nel suo aspetto esterno - mattoncini a vista e simbolo Dalmine sulla facciata compresi - ma radicalmente trasformato all'interno. Altre due sale - da circa 250 posti l'una - saranno invece nella nuova costruzione (collegata al vecchio blocco) dove troveranno posto anche servizi e spazi tecnici. Ci sarà spazio anche per un ristorante-bar, per punti vendita di materiali legati alla cinematografia e anche per una nursery dove lasciare i figli quando si va al cinema.  Ampi i parcheggi, all'interno del lotto Dalmine ma anche all'esterno, lungo la via Dorsale. In tutto 7-800 posti.  E in arrivo, con la multisala, ci sono anche diversi posti di lavoro. Una decina almeno. «Ma potrebbero essere anche di più», profetizza Scarpellini. A cui agiungere il personale per ristorante e bar. Il che non è male.

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