Sicurezza
Guerra delle merendine e lo scientifico rischia di rimanere senza panini
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LISTITUTO. In alto il liceo scientifico Fermi e sopra alcuni distributori in una foto darchivio La scuola ha affidato il servizio con una gara ma una società contesta l'appalto davanti al Tar
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MASSA. Dici Tar e subito pensi a beghe amministrative. Carte e storie noiose di ricorsi. Capita, però, che scartabellando tra sentenze ed ordinanze del Tribunale amministrativo, emergano storie davvero curiose. A volte dai protagonisti insoliti. Certo è insolito scoprire che l'oggetto di un'ordinanza, depositata venerdì alla segretera del Tribunale amministrativo di Firenze, sono le merendine. Immancabili compagne della ricreazione, adesso potrebbero abbandonare per qualche giorno gli studenti del liceo scientifico Fermi. Una vera e propria "guerra" delgli snack. Tutto comincia con una gara per affidare il servizio: la scuola cerca una società che si occupi dei distributori e li rifornisca di bevande e una che si faccia carico di portare i panini imbottiti ai ragazzi. Vincono la Snack & Drink (per il primo servizio) e la Boutique del Pane (per il secondo). Siamo a settembre. Gli alunni si bevono caffè e cioccolata al cambio dell'ora e via libera al panino a ricreazione. I problemi arrivano dopo qualche tempo, con il ricorso presentato dalla Supermatic srl. La società si rivolge al Tar e contesta l'affidamento dei servizi. Contesta in particolare - così si legge nell'ordinanza - «il verbale di valutazione e comparazione delle offerte». In quel verbale, sempre secondo Supermatic, non sarebbe stata correttamente riportata la data. Insomma, le contestazioni riguardano aspetti tecnico- amministrativi. La società, quindi, chiede l'annullamento dell'atto con cui viene aggiudicata la gara e, nell'attesa della decisione, inoltra anche domanda di sospensiva. Vale a dire, in parole semplici, un momentaneo stop in attesa di valutazioni più dettagliate. Il tribunale amministrativo, infatti, deciderà nel merito il 12 gennaio, ma concede la sospensiva. Condanna, però, il ministero dell'Istruzione a pagare 2mila euro per le spese sostenute. Il Ministero, appunto, a cui spetta rappresentare il liceo scientifico di fronte al Tar. Insomma, aspetti puramente amministrativi e il "rischio" per gli alunni di non poter più scappare dall'aula per una pausa caffè. Almeno per un periodo.
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