Sicurezza
Contro il caro mensa un concerto sotto il Comune
C.S.
I genitori organizzano "Baratta il pasto": ancora nulla sulle nuove tariffe
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MASSA. Hanno scelto la via dell'ufficialità: hanno scritto un comunicato e l'hanno inviato alla stampa. Ma rimangono convinti che la protesta, anche folcloristica, sia il modo migliore per far sentire la loro voce all'amministrazione. Ecco dunque che contro il caro mensa, mamme e papà tornano sotto il Comune. Rinunciano a tegami e pentole e imbraccciano gli strumenti musicali. Ebbene sì, questa volta decidono per un vero happening. Un inglesismo per dire che organizzano per martedì un evento proprio nella piazzetta sotto Palazzo civico. Un concertino, con tanto di banda e cantante, per ricordare che loro ci sono e che il tema tariffe non lo hanno dimenticato. Il titolo scelto è "Baratta il pasto", dal sapore - per proseguire la metafora - indubbiamente satirico. La decisione l'hanno presa ieri, durante la riunione dell'Osservatorio scuola. Un gruppo di genitori si è dato appuntamento alla Casa delle Culture, all'ex Cat e ha fatto il punto su tutti i temi di attualità. In prima fila c'è anche Michela Sala, la mamma che dal primo giorno ha fatto sentire la sua voce, è lei che, davanti al microfono di Striscia, ha chiesto risposte chiare all'amministrazione. Ed è lei a ribadire le priorità. Una cosa è certa - aumento o non aumento - nelle casse del Comune fino ad ora non è entrato neanche un centesimo. I bollettini per pagare il servizio alle famiglie non sono ancora stati recapitati. Del resto l'amministrazione ha parlato chiaro: raccogliamo i modelli Isee, cercheremo di capire quanti pagano quanto, dopodichè valuteremo l'eventualità di rivedere le tariffe. In effetti, i modelli Isee sono stati consegnati, «ma di eventuali correzioni alla tariffe - spiega Michela - non se ne sa nulla». Argomento del giorno, ieri pomeriggio, la sospensione del servizio refezione in occasione di uno sciopero. Per i genitori non solo il Comune ha "invalidato" la protesta dei lavoratori, ma ha trovato uno stratagemma per risparmiare. «Un giorno in meno di servizio - ribadiscono mamme e papà - ha permesso di risparmiare circa 15mila euro, non ci sembra questo il modo più indicato per far cassa». Un concetto che i genitori dell'Osservatorio sottolineeranno anche martedì, sotto il Comune, al suono di chitarra e tamburi.
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