Il Tirreno

«Cerco lavoro e fidanzata»

Fabrizio Palagi
La festa per Nicola e a destra il giocatore in azione
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La festa per Nicola e a destra il giocatore in azione

Nicola Pasquini si racconta 7 mesi dopo il terribile malore in campo

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 MONZONE. «Mi sono preso il diploma e adesso sto cercando lavoro: basta con gli studi, almeno per ora, dato che voglio inserirmi nella vita ed essere indipendente».  Un ragionamento come tantissimi altri, fatti da un ventenne giunto a un difficile bivio che, spesso, divide la giovinezza dalla maturità.  Ma stavolta il caso è davvero particolare dato che, a scandire la fatidica frase non è uno dei tanti neo maggiorenni appena cimentatisi con il temuto esame di Stato, bensì quel Nicola Pasquini che, lo scorso 3 aprile, venne colto da infarto mentre stava disputando una gara di calcio dilettanti, ossia Cinquale-Monzone valida per il campionato di Seconda categoria.  Attorno alla mezz'ora del primo tempo, il numero 10 della squadra ospite improvvisamente si accasciò sul terreno di gioco, colto da malore. Subito soccorso da alcuni compagni di squadra che, fortunatamente, erano a conoscenza delle tecniche sanitarie di primo intervento, Nicola Pasquini venne praticamente strappato a un terribile destino. Dopo essere trasportato all'ospedale di Massa, per il ragazzo iniziò una lunga via crucis verso la riabilitazione, obiettivo poi raggiunto presso il centro risvegli di Fontanellato di Parma dove, nel maggio successivo, Nicola fece ritorno alla vita.  «Sono stati mesi molto lunghi e dolorosi - commenta il ragazzo - ma, grazie all'impegno dei medici e della mia famiglia, tutto è andato per il meglio».  Nicola Pasquini è infatti tornato a casa anche se, per cinque giorni alla settimana, deve effettuare ricoveri in day-hospital presso il centro sanitario di Fontanellato.  «Resto là dal lunedì al venerdì per completare il percorso riabilitativo - racconta Nicola - e nel week end torno nella mia Monzone. Tutto questo continuerà fino ai primi di dicembre dato che i medici mi hanno detto che in quel periodo la riabilitazione sarà completata. Poi mi dedicherò alla ricerca di un lavoro visto che da poco sono riuscito a conseguire il diploma di ragioniere».  Infatti Nicola Pasquini, malgrado la disavventura, nello scorso settembre si è presentato davanti alla commissione d'esame per conseguire l'ambita maturità».  «Non mi era riuscito lo scorso anno - aggiunge - dato che mi bocciarono. Durante la riabilitazione ho però potuto studiare e ora eccomi qua, in attesa di un posto».  Nicola cerca dunque un lavoro, ma non solo: pur non ammettendolo, il ragazzo sta guardandosi attorno per trovare una nuova ragazza visto che con l'ultima che aveva «è andata male» commenta lui stesso.  E poi racconta: «Quando stavo riprendendomi dal malore, proprio non ricordavo nulla, compreso il fatto di avere una fidanzatina. Leggevo dei messaggini sul cellulare e chiedevo ai miei: "ma chi è questa ragazza?" Poi è finita come è finita e adesso vedrò».  Ma la memoria di Nicola, pur rallentata dal terribile malore, non è stata certo cancellata. Anzi: appena ha potuto farlo, il numero dieci della squadra del Monzone si è recato al campo sportivo per sostenere i giocatori granata che, durante i giorni della riabilitazione, mai hanno fatto mancare sostegno e vicinanza affettiva alla loro mezz'ala sinistra».

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