Il Tirreno

Infuriati gli inquilini delle case Erp ai numeri civici 8 A, B e C

Buche ovunque e infiltrazioni benvenuti all'inferno di via 24 Maggio

Luca Menconi
Uno dei “marciapiedi” interni al vialetto
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Uno dei “marciapiedi” interni al vialetto

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 CARRARA. Cittadini infuriati ad Avenza. Condizioni di vivibilità pessime in via 24 maggio, nei pressi dell'oratorio, nei tre condomini (8A, 8B, 8C) di proprietà dell'Erp. A farsi promotrice della protesta dei residenti è Rossella Biancardi, proprietaria di uno degli appartamenti dei condomini interessati. «Viviamo in palazzi che, letteralmente, stanno venendo giù - dice - e nessuno, nè dall'Erp nè dall'amministrazione condominiale si degna di spiegarci la situazione o migliorarla». Vista da vicino, la situazione appare poco rassicurante: praticamente ogni cosa non è come dovrebbe essere. «Partiamo da questo vialetto d'ingresso per le auto: buche di ogni genere e dimensioni - spiegato esasperata la signora Biancardi - che oltre a danneggiare le auto, sono pericolose anche per le persone, specie se si pensa a quanti anziani vivono qui: pensi che mio marito, Luciano Gabban, due anni fa, si è rotto tutte le dita dei piedi cadendo in uno di questi fossati». Salire sui marciapiedi? Neanche quello è possibile, poichè, essendo logorati dal tempo, risultano ancora più pericolosi delle buche, con «chiodi e materiali ferrosi che sbucano fuori». L'illuminazione, poi, praticamente non esiste. «Nella stagione invernale, di sera - interviene Alessandro Rescigno, anch'egli residente - dobbiamo individuare, praticamente al buio, l'ingresso, evitando, nel contempo, di finire in questi fossi». Ulteriore problema l'umidità. «Praticamente il mio fondo - osserva Angelo Vitaloni - ogni tanto si allaga e sulle pareti sono ridivenuti visibili tutti i mattoni della costruzione sottostante».  Ma le infiltrazioni si estendono anche alle abitazioni, specie al primo piano, dove Rescigno ha lamentato che ogni anno si trova praticamente a reimbiancare. Una situazione che perdura da anni, sin dall'amministrazione Mussi dell'Erp, alla quale era stato indirizzato nel 2007 il resoconto di un'assemblea dove già si lamentavano tutti questi problemi. Nessun miglioramento allora, nessun miglioramento oggi, hanno affermato i condomini. «Si cerca ogni tanto di denunciare all'ente ed all'amministrazione la condizione degradata - sostiene la signora Biancardi - ma le risposte sono sempre un "si vedrà" o "si farà", allungando i tempi e non risolvendo nulla».  Nelle ire dei condomini anche l'amministratore, il quale "non c'è mai per le esigenze di quello che dovrebbe gestire", ma anche per il suo doppio ruolo, a detta dei condomini, dipendente Erp ed amministratore. «Quello che chiediamo - conclude la Biancardi - non è risolvere immediatamente tutti i problemi, anche se già da tempo sono stati segnalati, ma, perlomeno, inviare esperti a verificare la situazione ed intervenire quanto prima».

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