Il dolore
LE FIGLIE
Un bouquet di tulle per il papà
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CARRARA. Le bimbe di Enrico erano in chiesa. Sedute al primo banco, circondate dall'affetto della famiglia. Loro, come hanno ripetuto gli amici nelle ultime tristi ore davanti all'obitorio, che il loro papà lo adoravano, hanno voluto esserci anche nel momento più difficile. Quello dell'addio. Strette nei loro cappottini: la più grande con i capelli tutti sciolti trattenuti da un cerchietto. La piccola con i codini. Sedute composte, con gli occhi pieni di lacrime. La piccola in alcuni momenti non è riuscita a trattenere il pianto. La grande le faceva coraggio. Si tenevano per mano. Sono state loro, le due figlie di 5 e 4 anni di Enrico Mauceri, ad alzarsi, a metà del rito funebre, per depositare sulla cassa un piccolo bouquet di roselline bianche. Tutto avvolto nel tulle. Visto dal fondo della chiesa sembrava una bambola. È stato uno dei momenti più toccanti. Queste due piccole donne hanno dato una lezione di coraggio e di forza: tra le lacrime sono rimaste lì. Fino alla fine. A dare l'addio al loro papà. È proprio guardando loro che i due parroci che hanno officiato il rito hanno avuto, più volte la voce rotta. Monsignor Gianni, il parroco di Sarzana, le conosce bene quelle bambine. È per loro che ha avuto le parole più tenere: «Queste bambine devono essere fiere e orgogliose del loro papà», ha detto loro. E anche il parroco della Santissima Annunziata ha pensato alle bimbe. «È difficile raccontarvi questa che non è una favola - ha detto nella sua omelia don Cesare - È stato con voi per poco ma vi ha lasciato una grande eredità fatta di bontà e di generosità». Sono stati momenti pieni di commozione, a cui ha assistito una chiesa piena. In prima fila c'era anche il sindaco Angelo Zubbani. In rappresentanza della comunità di Carrara ma fuori dal ruolo ufficiale. Il viso e gli occhi lucidi erano quelli di chi che comprende il dolore di un padre, di una famiglia. E ad assistere al funerale c'era anche Paolo Borghini, il maggiore azionista della cava (di cui è direttore dei lavori il fratello Gianni) in cui è avvenuta la tragedia. Ma anche, e soprattutto, un uomo, un padre, che conosceva bene i soci della ditta New Energy, anche Enrico. C'erano i rappresentanti dei sindacati. Tanti avvocati, giudici. I vicini di casa, gli amici di infanzia, quelli del mare, delle serate spensierate e del lavoro. Ieri, in chiesa, c'era soprattutto, lo stesso dolore, che accomunava tutti. A.V.
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