Il Tirreno

Saranno sentiti anche i titolari della cava

Alessandra Vivoli
La cabina elettrica in cava e il ponteggio dove è avvenuto il dramma
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La cabina elettrica in cava e il ponteggio dove è avvenuto il dramma

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 CARRARA. «Chi doveva chiedere all'Enel di togliere la corrente durante i lavori alla cabina elettrica?»  È questo il quesito a cui sta cercando di dare una risposta la Procura, attraverso le relazioni dell'Asl (servizio prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro) e dei carabinieri. Questo il nodo da sciogliere. Ma non solo questo: gli inquirenti stanno cercando anche di capire perchè quella scala, sul ponteggio a fianco della cabina, fosse a distanza così ravvicinata dai fili elettrici.  Ieri pomeriggio sul tavolo del pm Vito Bertoni è stato consegnato il verbale di sequestro del ponteggio, alcuen fotografie del luogo dell'incidente e una relazione, per il momento stringata, da parte dell'Asl.  La Procura adesso procederà alla convalida del sequestro, in attesa di avere gli accertamenti completi sull'incidente mortale alla cava Ruggetta, costato la vita a Enrico Mauceri.  Ad oggi resta un unico indagato, il titolare della ditta New Energy, per omicidio colposo. In questo caso è stata applicata la legge, l'articolo 81 del testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che indica come responsabile penale il titolare dell'azienda, anche qualora non vi siano rapporti di subordinazione ma una composizione che comprenda uno o più soci (proprio come in questo caso). È comunque colui che è stato indicato dagli altri soci come rappresnetante legale a doversi occupare di valutare i rischi e metter eina tto le misure di prevenzione.  Ma, come già abbiamo anticipato, si stanno priofilando altre resposnabilità concoprrenti: in sostanza le indagini si stanno concentrando sull'eventuale esistenza di errori, commessi da aprte di più persone, che possano avere contribuito a provocare l'infortunio mortale.  È proprio per questo motivo che i quesiti a cui proprio in queste ore sta cercando di avere risposta la Procura sono molto articolati. Da verificare anche se esistono delle regole prudenziali sulla distanza del ponteggio rispetto ai fili.  E, soprattutto, se i titolari della cava, su cui insiste la cabina elettrica (che è di proprietà privata) avessero dovuto in qualche modo occuparsi della messa in sicurezza del luogo in cui sarebbero andati a intervenire gli addetti della New Energy. Un quadro complesso, che non esclude, da parte della Procura, la nomina di un consulente tecnico.

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di Redazione web