Gioco
Porto turistico, sul tavolo i pareri legali
Cinzia Carpita
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Area a levante del porto dove si prevede il porto turisticoIl 2 dicembre due riunioni della Conferenza dei servizi: si parla dei sette progetti presentati all’Authority
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CARRARA. Sette progetti di porto turistico, in lista di attesa. Saranno tutti sul tavolo della conferenza dei servizi istruttoria il 2 dicembre prossimo, ma sulle decisioni dei soggetti che la compongono (Comuni, Regione, Autorità di bacino, Autorità portuale, Asl, Demanio e altri enti) pende l'avvocatura della Regione che ha frenato l'iter partito in base ala legge Burlando. La Regione vuole prima vedere il nuovo piano regolatore portuale, che è in via di studio e che a fine anno dovrebbe essere arrivato a una prima fase di stesura per una iniziale valutazione. Quindi il 2 dicembre potrebbe essere un altro momento di rinvio per i progetti. Ma non è detto.
Il Comune di Carrara ha interpellato i propri avvocati, e i pareri che stanno arrivando potrebbero aprire spiragli per l'avvio dell'esame dei progetti. Saranno comunque due le riunioni della conferenza dei servizi a cui sono stati invitati anche i soggetti proponenti dei progetti: una è stata convocata per le ore 10 e riguarda i progetti Caltagirone più cinque. Ricordiamo infatti che in base alla legge Burlando Dpr 509/97 per la concessione demaniale per la realizzazione di un porto turistico a levante del porto commerciale, venne presentata alla Port Authority il 28 maggio 2010 dalla società "Porto turistico di Massa Carrara srl" (facente capo al gruppo Caltagirone), il primop progetto. Partì l'iter, e si presentarono altri 5 concorrenti: "Varia Costruzioni srl - Carlo Agner spa - Cantieri navali di La Spezia"; "Riva dei Marmi srl", "Consorzio per lo sviluppo turistico di Massa Carrara-Porto Marina dei marmi", e "Marina delle Apuane srl".
Furono rispettati i procedimento per le osservazioni. Nel frattempo il 28 luglio 2010 la società "Michelangiolo srl" presento all'Autorità portuale il progetto "Punta verde" per realizzare il porto turistico, sempre in base alla legge Burlando, ma collocandolo al di fuori della diga foranea. Seguì analogo iter procedurale, con le osservazioni. Si arrivò a una prima conferenza dei servizi il 22 giugno scorso. Che non decise nulla. Fu preso tempo per approfondimenti sul parere espresso dall'avvocatura regionale: "Tutti i progetti delle opere dei porti di interesse regionale devono essere conformi al piano regolatore portuale e pertanto si ritiene che, non sia applicabile al caso in esame la normativa di cui allr. 6 del Dpd 509/97".
Insomma, per la Regione la legge Burlando deve farsi da parte, in attesa del nuovo piano regolatore portuale. La seconda riunione del 2 dicembre è alle 12 per la Michelangiolo. Il rischio è che con il passare dei mesi, le disponibilità imprenditoriali a investire sul territorio vengano meno. C'è poi chi il porto turistico fra le foci del Carrione e del Lavello, non lo vuole e dice "no" a nuove cementificazioni sul litorale. C'è chi lo vorrebbe a ovest del porto. Insomma, una partita ancora tutta aperta.
Il Comune di Carrara ha interpellato i propri avvocati, e i pareri che stanno arrivando potrebbero aprire spiragli per l'avvio dell'esame dei progetti. Saranno comunque due le riunioni della conferenza dei servizi a cui sono stati invitati anche i soggetti proponenti dei progetti: una è stata convocata per le ore 10 e riguarda i progetti Caltagirone più cinque. Ricordiamo infatti che in base alla legge Burlando Dpr 509/97 per la concessione demaniale per la realizzazione di un porto turistico a levante del porto commerciale, venne presentata alla Port Authority il 28 maggio 2010 dalla società "Porto turistico di Massa Carrara srl" (facente capo al gruppo Caltagirone), il primop progetto. Partì l'iter, e si presentarono altri 5 concorrenti: "Varia Costruzioni srl - Carlo Agner spa - Cantieri navali di La Spezia"; "Riva dei Marmi srl", "Consorzio per lo sviluppo turistico di Massa Carrara-Porto Marina dei marmi", e "Marina delle Apuane srl".
Furono rispettati i procedimento per le osservazioni. Nel frattempo il 28 luglio 2010 la società "Michelangiolo srl" presento all'Autorità portuale il progetto "Punta verde" per realizzare il porto turistico, sempre in base alla legge Burlando, ma collocandolo al di fuori della diga foranea. Seguì analogo iter procedurale, con le osservazioni. Si arrivò a una prima conferenza dei servizi il 22 giugno scorso. Che non decise nulla. Fu preso tempo per approfondimenti sul parere espresso dall'avvocatura regionale: "Tutti i progetti delle opere dei porti di interesse regionale devono essere conformi al piano regolatore portuale e pertanto si ritiene che, non sia applicabile al caso in esame la normativa di cui allr. 6 del Dpd 509/97".
Insomma, per la Regione la legge Burlando deve farsi da parte, in attesa del nuovo piano regolatore portuale. La seconda riunione del 2 dicembre è alle 12 per la Michelangiolo. Il rischio è che con il passare dei mesi, le disponibilità imprenditoriali a investire sul territorio vengano meno. C'è poi chi il porto turistico fra le foci del Carrione e del Lavello, non lo vuole e dice "no" a nuove cementificazioni sul litorale. C'è chi lo vorrebbe a ovest del porto. Insomma, una partita ancora tutta aperta.
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