Sicurezza
Dopo il disastro. I piccoli di materne ed elementari portano addobbi di Natale a chi ha perso tutto
Il dono ai bimbi alluvionati
Gianluca Uberti
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Scene dopo la disastrosa alluvione ad Aulla E il consiglio rievoca la paura: onda di 9 metri a Calamazza
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AULLA. I bambini più fortunati portano le palline colorate per fare l'albero di Natale ai bambini che hanno perso tutto. Succede anche questo nell'Aulla del post catastrofe, dove la vita sta riprendendo il suo corso e la gente si è rimboccata le maniche. C'è ancora molto da fare e certi segni rimarranno indelebili, ma tutti ad Aulla, hanno affondato le mani nel fango. Sotto l'acqua e il fango non sono finite solo automobili e negozi, ma anche appartamenti interi e c'è chi ha perduto tutto: mobili, biancheria, ricordi, ma anche addobbi natalizi. Ed è per questo che fra i bambini delle scuole materne ed elementari si è formata questa catena di solidarietà, in modo che anche i piccoli più colpiti possano avere il conforto delle tanto adorate luci natalizie, delle palline appese all'albero di Natale per celebrare la festa più amata e che quest'anno assumerà un significato ben più speciale del solito. Questa iniziativa l'ha raccontata la capogruppo consiliare di "Vivere Aulla", Alessandra Colombo, durante il consiglio comunale di giovedì sera, quasi interamente dedicato ai tragici fatti dell'alluvione. Una seduta che ha visto, piuttosto inaspettatamente, una scarsa partecipazione della gente di Aulla: infatti, sulle sedie riservate al pubblico c'erano non più di trenta persone, la metà delle quali equamente divise fra aficionados del consiglio comunale e politici locali. Un segnale, per qualcuno, dello scollamento fra istituzioni e cittadini, del disincanto con cui gente provata dagli eventi guarda al "palazzo" e a come questo "racconta" la catastrofe: o forse, più semplicemente, gli aullesi non se la sentono di ascoltare ancora parlare dello scorso 25 ottobre, avendo vissuto quella giornata in prima persona. Ampio spazio è stato, quindi, lasciato ai numeri della catastrofe e le uniche polemiche sono state sollevate dal gruppo consiliare di minoranza "Idee in Comune", che ha attaccato il sindaco Roberto Simoncini sulla delicata faccenda dei fax di allarme e la maggioranza consiliare per non avere dato il via libera ad una commissione d'inchiesta ad hoc sui fatti del 25 ottobre scorso. Infatti, saranno le commissioni ambiente ed urbanistica ad occuparsi della questione, ma si tratta di due commissioni consiliari "ordinarie" e già operative, mentre "Idee in Comune" chiedeva una commissione d'inchiesta ad hoc, presieduta da un membro delle opposizioni. Abbiamo accennato ai numeri. Il più impressionante lo ha dato il consigliere di maggioranza Giovanni Chiodetti: il 25 ottobre 2011 l'onda anomala del fiume Magra raggiungeva i nove metri e quaranta centimetri in località Calamazza.
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