Toscana
Il candidato Nicola Franzoni: il porto turistico dentro lo scalo attuale
I finiani corrono da soli alle elezioni: «Lavorare qui il 50% del marmo»
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Nicola Franzoni 3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «Alle prossime elezioni amministrative carraresi Fli correrà da solo ed il suo candidato a sindaco sarà il coordinatore comunale Nicola Franzoni». Questo l'annuncio di Massimiliano Simoni, vicecoordinatore vicario regionale dei finiani, che apre ufficialmente la campagna elettorale 2012 dei finiani. «Per la serietà e l'impegno dimostrati nell'opposizione all'attuale amministrazione carrarese - ha detto Simoni - Franzoni è per noi la persona ideale». Il numero due di Fli Toscana ha poi ricordato il successo personale di Franzoni alle provinciali del 2008, grazie ai 2mila voti ottenuti, quasi il 6% delle preferenze. Franzoni, che ha ringraziato i vertici del suo partito per la fiducia, affermando anche di essere disposto a fare un passo indietro qualora si trovasse un altro candidato con maggiori possibilità di battere Angelo Zubbani, definito «il peggior sindaco nella storia cittadina», ha esposto i punti del programma di Fli, che nei prossimi giorni sarà stampato in 60mila copie e distribuito porta a porta. Il candidato finiano ha iniziato dal settore lapideo, per il quale Fli caldeggia una vera e propria rivoluzione, sulla base delle proposte elaborate da Guido Palmerio, responsabile del settore marmo del partito. Secondo Franzoni si dovranno emettere delle concessioni che legittimino la lavorazione delle cave, il cui affitto dovrà essere calcolato sulla base del valore venale del marmo, con abolizione immediata delle concertazioni tra Comune ed Assindustria. «La durata delle concessioni - ha precisato il finiano - non dovrà superare i 10 anni ed il loro rilascio sarà subordinato ad una clausola che imponga di lavorare a Carrara almeno il 50% dell'estratto. A fine concessione le cave saranno messe all'asta ed affidate a chi offre di più». «Dovremmo prendere spunto dalle concessioni rilasciate a Botticino, in provincia di Brescia - ha suggerito Franzoni - Questo comune ha imposto un massimo ed un minimo per le escavazioni che, se non rispettato, provoca la caducazione della cava. Tutte le lavorazioni, inoltre, avvengono sotto videosorveglianza». Risoluta anche la posizione sulla portualità. «Vogliamo fermare l'ampliamento del porto commerciale oltre la foce del Carrione - ha spiegato Franzoni -. Uno dei due moli sarà convertito in turistico e dovrà cessare il monopolio della Porto Spa». I finiani hanno anche espresso la volontà di chiudere l'Autorità Portuale ed impedire la svendita di Area, che vorrebbero messa all'asta per un valore non inferiore a 100 milioni. Franzoni ha poi affrontato il tema delle municipalizzate. «Noi - ha detto - intendiamo liquidare gran parte delle partecipate, a cominciare dalla Progetto Carrara, inutile carrozzone che è servito solo a raddoppiare i costi della Strada dei marmi dimezzandone la qualità. Per non parlare del modo con cui la società gestisce i parcheggi». Sul sociale Franzoni ha caldeggiato una più equa redistribuzione della ricchezza e la costruzione di "case per il popolo". Confermato anche l'impegno ambientalista sulle problematiche legate alla mancata bonifica del Sin e all'insediamento del Nuovo Pignone, di cui Fli torna a chiedere «l'immediato blocco dei lavori». Del programma elettorale di Fli ha parlato anche Emiliano Musetti, capo della segreteria politica del partito, proponendo, tra le altre cose, la trasformazione dell'Accademia in museo, con trasferimento della didattica in altra sede.
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