La manifestazione
Alberti pronto a lasciare i democratici
Rossana Lazzini
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DISSIDENTE. Il consigliere comunale Stefano Alberti Ma il segretario Ugolotti spera ancora di ricucire lo strappo
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MASSA. Assemblea infuocata ieri nella sede del Partito Democratico in via Dante. Stefano Alberti, consigliere comunale, ex vice sindaco, annuncia la possibilità di intraprendere scelte drastiche: «Potrei anche uscire dal partito e lasciare il gruppo consiliare. Sono veramente amareggiato, ho chiesto di parlare e mi è stato impedito». La questione risale al luglio del 2010. In occasione dei congressi provinciali e comunali ci fu una prima rottura. Stefano Alberti, insieme a 155 iscritti, decise di astenersi dal voto in segno di protesta contro la decisione di accorpare i circoli. Una rottura che nel corso dei mesi non si è mai completamente risanata. Stefano Alberti da molti è sempre stato considerato un interno al Pd, ma dissidente rispetto alla linea della segreteria provinciale. Bersaniano, ha sottoscritto, infatti, il documento del cossiddetto correntone. Ora, però, la rottura potrebbe essere definitiva. «In questi giorni sembrava possibile riuscire a ricucire la questione - ha spiegato - poi non so cosa sia successo. Comunque, prima di prendere ogni decisione, voglio parlare con i vertici regionali». Oggi Stefano Alberti potrebbe ufficializzare la decisione. Il segretario comunale Cesare Ugolotti, da parte sua, spera che sia ancora possibile ricucire: «Mi dispiace che Stefano Alberti abbia reagito in questo modo, lo considero una risorsa importante del nostro partito e spero che possa cambiare idea». Secondo Ugolotti, però, il partito non poteva scegliere un percorso diverso: «Stefano Alberti e chi non votò in occasione del congresso, ha inviato un ricorso agli organi preposti a livello regionale. Noi abbiamo seguito le procedure che ci impediscono di dividere i due circoli. Dal punto di vista politico soluzioni possono essere ancora trovate». Una situazione pesante che secondo molti era nell'aria da tempo. Per una parte del partito qualcuno ha deciso di aprire questo scontro per far sì che Alberti prenda la decisione di lasciare, per altri è invece Alberti che aspettava lo scontro per uscire sbattendo la porta. «Ora provo solo tanta amarezza - ha chiuso Alberti- io ho sempre creduto nei valori del Pd, sono dentro a questo partito da quando è nato. Oggi (ieri per chi legge) però ho assistito ad una assemblea dove sono mancati i principi fondamentali che hanno portato alla nascita del Pd».
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