Il dolore
Lassociazione: molte imprese a rischio
Emergenza cinghiali, Coldiretti "occupa" il consiglio provinciale
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MASSA. Se sei un imprenditore agricolo, i cinghiali possono davvero diventare una persecuzione. Così tanti da rovinarti le colture e impedirti di lavorare e, quindi, guadagnare. E il problema, in Provincia, non ha confini: dal Candia alla Lunigiana. Ecco quindi Coldiretti pronta ad "occupare" oggi il consiglio provinciale. Occupazione pacifica, si intenda. Il loro modo di farsi sentire mentre la politica discute delle soluzioni all'emergenza. Presente in coinsiglio anche Loris Rossetti, presidente della commissione regionale per l'agricoltura. Sul tavolo, insieme alla rabbia e alla frustrazione di decine di imprenditori, anche il documento con cui Coldiretti chiede «misure ed interventi urgenti, a partire proprio dal piano regionale agricolo forestale». «Il fenomeno degli ungulati ha assunto una dimensione non sostenibile - sottolinea Vincenzo Tongiani, presidente provinciale Coldiretti - e non riguarda soltanto il mondo agricolo, ma tutta la comunità». Cinghiali, caprioli, mufloni e cervi - spiegano i coltivatori - sono una minaccia anche per la sicurezza stradale. E ancora: «Scavano, distruggono e rendono stabili i terreni, contribuendo a smottamenti e frane e minacciando involontariamente un già fragile equilibrio idrogeologico. Scaturisce da tutta questa serie di considerazioni, unite all'esasperazione degli agricoltori, l'azione di Coldiretti intenzionata a riportare il tema "ungulati" al centro del dibattito». Secondo l'associazione, infatti, le azioni intraprese fino ad oggi non sono state sufficienti per evitare danni alle produzioni e per difendere la comunità dalla minaccia dei cinghiali: «Siamo di fronte ad un'emergenza, la situazione non è più sostenibile, nè tanto meno rimandabile. Questo crediamo sia ormai un dato di fatto evidente. Coldiretti è pronta - conclude Tongiani - ad intraprendere qualsiasi azione necessaria in difesa del diritto a fare impresa».
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