Il Tirreno

C'è già un indagato per omicidio colposo

Alessandra Vivoli
Lo strazio degli amici di Enrico Mauceri all’obitorio e, sotto un primo piano della vittima
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Lo strazio degli amici di Enrico Mauceri all’obitorio e, sotto un primo piano della vittima

E si cercano anche altre responsabilità per la morte di Enrico Mauceri

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 CARRARA. Ci sarebbe già un nome iscritto nel registro degli indagati della Procura per la tragica morte in cava, per folgorazione, del 35enne Enrico Mauceri. Si tratta di Nando Gemignani, 56 anni, titolare della ditta artigiana New Energy. È la prassi. Sarebbe indagato, proprio lui che ha rischiato la vita per rianimare Enrico ed è tuttora ricoverato in ospedale a Massa, sotto osservazione per la scarica elettrica assorbita. E il quadro degli indagati potrebbe ampliarsi.  «Un quadro investigativo complesso»: così lo definiscono gli addetti ai lavori.  E per la morte di Enrico Mauceri potrebbero esserci - già in giornata - anche altre responsabilità, oltre a quella del titolare della New Energy, che ad oggi sarebbe l'unico indagato.   La Procura mette sotto sequestro il ponteggio accanto alla cabina elettrica. Il pm Vito Bertoni, titolare dell'inchiesta relativa all'incidente mortale in cava, ieri ha disposto il sequestro del ponteggio della ditta New Energy, quello su cui lavoravano Enrico Mauceri e i colleghi al momento dell'incidente. Nessun provvedimento, e quindi nessun sequestro, è stato messo in atto nei confronti della cava in cui, fisicamente, è avvenuto l'incidente mortale. Anche ieri si sarebbe potuto lavorare nel bacino di Torano, nella cava di cui è maggiore azionista Paolo Borghini e direttore dei lavori il fratello Gianni: ma, in segno di lutto, la cava è rimasta deserta.  Intanto è proprio sul ponteggio posto sotto sequestro che si stanno concentrando gli accertamenti da parte dell'Asl (il servizio è quello di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro diretto dall'ingegner Maura Pellegri) e dei carabinieri.  Entro oggi pomeriggio alle 16 (ci sono, per legge, 48 ore di tempo dal momento dell'incidente) arriveranno sul tavolo del procuratore tutte le carte relative al primo quadro investigativo.  Questa documentazione, raccolta anche attraverso le testimonianze dei colleghi di lavoro del Mauceri, ma anche dei cavatori presenti al momento della tragedia e del direttore dei lavori della cava Ruggetta, sarà davvero fondamentale. Perchè il numero degli indagati potrebbe aumentare.   Il numero degli indagati per omicidio colposo potrebbe aumentare. In Procura hanno la bocca cucita, anche perchè questa prima fase delle indagini è particolarmente delicata. Il pm Vito Bertoni attende di esaminare le relazioni di Asl e carabinieri. E la situazione investigativa potrebbe evolversi già da oggi pomerigigo, coinvolgendo sempre maggiori responsabili, oltre al titolare della New Energy che sarebbe già iscritto al registro degli indagati, nella morte del 35enne folgorato.  Da accertare, per dirla in termini tecnici, se esiste o meno una «concorrente responsabilità». Ma da parte di chi? Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono sostanzailmente due: la prima riguarda un'eventuale resposnabilità del titolare della cava in cui si è verificata la tragedia. In sostanza chi ha ordinato i lavori nella cabina elettrica ha messo in sicurezza il luogo in cui si doveva intervenire?  La seconda ipotesi su cui si stanno concentrando le indagini riguarda la posizione di Enel: l'azienda che, lo ricordiamo, si occupa solo di fornire energia a media tensione, a 15mila volts, alla proprietà della cabina elettrica, in questo caso la cava.  La Procura vuole fare luce, attraverso tutta una serie di accertamenti su quanto è stato dichiarato proprio Enel, a sole poche ore dall'infortunio mortale, ossia che non fosse stata avvisata dei lavori in corso in quella cabina. Cabina di proprietà privata, a cui Enel forniva l'energia a media tensione di 15mila volts.  Un'indagine complessa. Tante ipotesi da vagliare. E un lavoro accurato da parte dei carabinieri e dell'Asl. Le informative verranno depositate in giornata in Procura: per la convalida del sequestro del ponteggio e per l'eventuale iscrizione di nuovi nomi al registro degli indagati.

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