Gioco
PELLEGRI
«Va fatta attenzione a tutto per frenare gli infortuni»
◗
I carabinieri alla cava Calacata Crestola 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Quello di ieri è il primo incidente mortale alle cave di Carrara quest'anno. Il precedente risale al 13 ottobre 2010, nel bacino di Gioia, costato la vita ad Augusto Ricci. Mentre il compagno di lavoro Angelo Morelli, di 52 anni, rimasto gravemente ustionato, è sopravvissuto. Secondo la ricostruzione dell'incidente che fu fatta allora, I due si trovavano dentro un box prefabbricato, quando improvvisamente vennero investiti da una fiammata scaturita da polvere esplosiva. Entrambi furono ricoverati al Centro grandi ustionati di Pisa, dove dopo 10 giorni Ricci cessò di vivere. Quello che è accaduto ieri, è un'altra storia. Ma finita anche questa tragicamente. Non ha colpito direttamente i cavatori, ma altri lavoratori, di una ditta artigiana. «E' stato comunque un incidente - dice Maura Pellegri responsabile del servizio Asl di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro - che si inserisce fra gli infortuni in cava, essendo avvenuto in un'area estrattiva. Purtroppo gli infortuni sul lavoro, in generale, continuano ad accadere, anche se il trend indica una maggiora consapevolezza sui temi della sicurezza. Tuttavia, - aggiunge la Pellegri - può mutare la dinamica degli infortuni, nonostante tutte le norme e gli accorgimenti per arginarli. Occorre fare attenzione a tutto, perché può accadere che anche se controlli una cosa, ne accade un'altra; non mi riferisco a questo specifico caso, parlo in generale». La Pellegri, sull'incidente di ieri, relazionerà alla Procura. (C.C.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
