Il Tirreno

«Perché non hanno tolto la corrente?»

Enrico Mauceri qui sopra e a sinistra (foto da Facebook)
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Enrico Mauceri qui sopra e a sinistra (foto da Facebook)

All'obitorio esplode la rabbia degli amici. L'Enel: non sapevamo dei lavori in corso

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 CARRARA. «È una morte assurda. Perchè in quella cabina c'era la corrente? Ce lo devono spiegare. Perchè Enrico ora non c'è più». Sono disperati. Ma anche arrabbiati gli amici di Enrico Mauceri, il 35enne morto folgorato mentre tinteggiava cabina elettrica, in cava a Torano. Sono arrivati alla spicciolata: in tempo per vedere arrivare in obitorio il corpo di Enrico, già chiuso nella bara. Recuperare la salma, in cava, è stato difficilissimo. Ci hanno messo ore. Poco dopo l'arrivo della bara di ferro si sono chiusi i cancelli dell'obitorio, erano già le sette di sera. Gli amici sono rimasti lì. Con nessuna voglia di parlare. Continuavano a ripetere la stessa domanda: «Perchè non hanno tolto la corrente».  Gli amici chiedono chiarezza. «Ho parlato con uno dei colleghi che lavorava con lui, adesso è sotto osservazione perchè è stato colpito dalla scarica, - ripete piangendo il più giovane degli amici di Enrico - Ha detto che è stato un attimo. Loro ci hanno provato a salvarlo, ma hanno sentito la corrente. Li ha spinti indietro. E Enrico da terra non si è più rialzato».  Le auto, sulla strada dell'obitorio, continuano ad arrivare. Gli amici di Enrico non chiudono nemmeno le portiere. Ma trovano i cancelli chiusi. E così, con gli occhi bassi, si fermano fuori. In un silenzio irreale.   La Procura apre un'inchiesta. Sulla tragica morte in cava la Procura di Massa Carrara aprirà un'indagine. Il magistrato di turno, ieri pomeriggio, era il dottor Vito Bertoni: ha disposto che il medico legale, Maurizio Ratti, effettuasse subito stamani gli esami esterni sul cadavere. L'esame si svolgerà alle 6 e 30 del mattino, l'obitorio, con grande collaborazione dell'Asl - sottolinea il dottor Ratti - aprirà in anticipo. Dopo verrà liberata la salma e potrà essere disposto il funerale.  Ma intanto, in attesa che in Procura apra il fascicolo relativo all'incidente in cava, l'Enel prende posizione. Con una nota ufficiale.   L'Enel: noi non eravamo informati dei lavori in corso. Una nota breve. E secca. Con cui Enel prende le distanze da quel che è successo. «Alle ore 15, presso il bacino marmifero di Carrara in località Pulcinacchia a Torano, un uomo che stava lavorando per conto proprio alla tinteggiatura di una cabina privata ha toccato un conduttore a 15mila volts della linea afferente alla cabina, ricevendone una scarica elettrica che si è rivelata mortale. Nessuna informativa preventiva era stata data ad Enel in merito ai lavori in corso alla cabina privata, le cui operazioni si svolgevano in prossimità della linea elettrica di media tensione. I due compagni, che hanno soccorso l'uomo, sono rimasti ustionati».   La rabbia dei sindacati:: è una sconfitta per tutti. Per stamani hanno convocato, in tutta fretta, una segreteria congiunta, dei sidnacati dle settore, per fare il punto sull'incidente mortale avvenuto in cava.  Ma, intanto, l'amarezza nell'ambiente sindacale è grande. «Quando succedono queste tragedie, sull'ambiente di lavoro, è una sconfitta per tutti - afferma la segretaria provinciale della Cgil Patrizia Bernieri - Siamo vicini alla famiglia della vittima e cercheremo anche noi di fare chiarezza sull'accaduto».  Anche Francesco Fulignani della Feneal Uil fa un commento a caldo. Di cuore. «Quando ho sentito l'elisoccorso ho detto, "eccoci è successo qualcosa di brutto" - spiega - Non immaginavo così brutto. Un morto e due feriti è un bilancio troppo pesante. Deve fare riflettere tutti»  VITTIMA E USTIONATI, SOCI NELLA NEW ENERGY. Sia la vittima Enrico Mauceri, che i due ustionati, Nando Gemignani e Marco Cherubini, erano tutti soci della ditta New Energy, con sede in via Pelliccia a Carrara, ditta artigiana srl. Gemignani nè anche il presidente e responsabile tecnico, Enrico Mauceri e Marco Cherubini consiglieri.  Uno dei tre fratelli di Enrico, Antonio, è un autista all'Atn. Altri servizi a pag. 11

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