Il Tirreno

Marito e moglie sono stati anche imbavagliati. Lui è un dirigente in pensione della Pignone

Legati e rapinati in casa

Il cancello della villetta di viale Vespucci
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Il cancello della villetta di viale Vespucci

I coniugi sono stati sorpresi al mattino da due uomini

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 MARINA DI MASSA. Erano da poco passate le otto del mattino, Silvano Bertolini, ex ingegnere della Pignone in pensione, stava uscendo di casa per prendere una boccata d'aria. Ha aperto la porta finestra e si è visto assalire da due uomini che lo hanno spinto con forza all'interno della sua abitazione. Uno dei due con voce ferma gli ha detto di non muoversi, «altrimenti sarà peggio per te».  Per Silvano e sua moglie Mariangela Chiodi, che stava ancora dormendo, era iniziato l'incubo. La coppia di rapinatori ha preso il pensionato e lo ha immobilizzato con un rotolo di nastro adesivo argentato: prima la bocca e poi mani e gambe, fissate a più mandate su una delle sedie della cucina.  La donna intanto si era svegliata per il trambusto, ha chiamato il marito per capire cosa stava accadendo e si è trovata uno dei due malviventi in camera. Anche lei è stata immobilizzata con il nastro adesivo. E paralizzata a suon di minacce. Con i due coniugi bloccati i due rapinatori hanno cominciato a girare per casa alla ricerca della cassaforte: «Dateci i soldi, consegnateci tutto il denaro che avete e non vi succederà niente. Sbrigatevi».  I due anziani hanno fatto capire che non avevano denaro in casa. Hanno aperto anche la cassaforte per far vedere ai due che non dicevano bugie. All'interno della cassetta di sicurezza c'erano alcune collane di perle, ma la coppia di malviventi non le ha neppure degnate di uno sguardo. Hanno preso però un orologio d'oro di marca Rolex da signora. Il valore è di almeno cinquemila euro. Poi hanno arraffato i soldi che hanno trovato in salotto e sono andati via lasciando marito e moglie legati. In tutto sono rimasti nella villetta poco meno di venti minuti.  Il sospetto degli inquirenti - indagano i carabinieri coordinati dal sostituto procuratore Vito Bertoni - è che i ladri non volessero entrare nella villetta dei Bertolini, ma che siano passati dal loro giardino perché era la palazzina con la recinzione più bassa. Probabilmente da lì volevano passare nella villa accanto, anche perché ieri i proprietari non c'erano. A conferma di questa ipotesi il fatto che il pensionato non trovi più una scala in ferro che aveva lasciato vicino a un albero la sera prima. Ma l'uscita di Silvano da casa ha rovinato i loro piani. Non potevano sapere che l'ex ingegnere della Pignone si alza quasi sempre all'alba. Ieri alle 6 era già in piedi, perché prima di fare il suo solito giro voleva prepare la verdura che lui e la moglie, ex insegnante, avrebbero mangiato poi a pranzo.

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