Sicurezza
Fuori dal coro Gheri Gherardi: anche le domeniche sono inutili
«La crisi non si combatte così Basta svendere la nostra merce»
◗
Gheri Gherardi 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «La crisi non deve essere necessariamente sconfitta con espedienti che portano a una dequalificazione della nostra città. Così facendo, il problema non si risolve». Parole dure, fuori dal coro quelle pronunciate da Gheri Gherardi, noto commerciante della zona, in relazione alle attività che molti gestori realizzeranno nel prossimo periodo natalizio. Assoluto il disaccordo nei riguardi dell'oramai, sempre più spesso utilizzata, definizione di festività all'insegna della crisi. «Come attività, saremo aperti dall'ultima settimana di novembre e per tutto il periodo delle festività. Parteciperemo attivamente al discorso sulla luminaria che, come sempre, sarà a carico dei commercianti. Per il resto, continuo con la mia personalissima linea di pensiero, totalmente in disaccordo con le recenti attività di "promozione" che si sono svolte in città. Sono infatti uno dei pochi commercianti a ritenere inutile l'apertura domenicale. Siamo infatti aperti sei giorni su sette alla settimana; perché dover necessariamente aprire un giorno in più? Per me risulta essere solamente uno spreco inutile di denaro visto l'aumento dei costi digestione». E Gherardi continua il suo j'accuse: «Conosciuta, oramai, anche la mia contrarietà ai saldi perché conducono solamente ad un impoverimento ulteriore della città. Infatti, nonostante tutto ciò nulla cambia e per il commercio della zona la situazione è sempre stazionaria. Non sono nuovo, inoltre, a ricevere lamentele da clienti delle città limitrofe, stupiti di come la città in determinati periodi venga letteralmente messa in saldo. E questo non fa assolutamente bene a chi è proprietario di attività». Ma non c'è soltanto critica nelle parole di Gherardi. Difatti, c'è anche spazio per un personale giudizio su come andrebbe trattato e risolto lo spinoso argomento crisi. Anche in questo caso, il pensiero è totalmente anticonformista rispetto alla linea degli ultimi periodi: «Bisogna smetterla di piangerci addosso, facendo leva sul tema della crisi e degli eventi, sfortunatissimi, accorsi negli ultimi periodi. Se si vuole fare in modo che il commercio venga riqualificato bisogna evitare di svendere il prodotto e cercare di incrementare il fatturato coinvolgendo clientele e bacini al di fuori della nostra città. Bisogna guardare avanti e non cercare appigli inutili». N.T.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
