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Il padre, per 43 anni in tribunale si occupò spesso di morti sul lavoro
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CARRARA. 75 anni e una passione per la legge: questo è Maurizio Mauceri, fino al marzo scorso giudice (per 43 anni di fila) e poi avvocato, con studio nella centralissima via Cavour; il padre di Enrico Mauceri e di altri tre figli è stata ed è tuttore una figura di primo piano nella vita carrarese. Migliaia di udienze sulle spalle e - come disse al momento di lasciare l'attività in aula (gli ultimi quattro mesi da giudice li ha trascorsi a scrivere le sentenze in sospeso) - una in particolare gli era rimasta nel cuore: quella dei morti di amianto al cantiere di Marina. Prima di arrivare a Massa-Carrara, aveva lavorato a Firenze, e Milano. Raccontò alla cronista che la vicenda che più lo colpì fu quella delle morti da amianto al cantiere di Marina, quando ancora era Cnasa: «Sono rimasto davvero colpito per il grande numero di vittime. E stata, credo, una pagina dolorosa della storia della nostra provincia». Adesso, questa tragedia immane, la perdita di un figlio. In un incidente sul lavoro, come tanti, troppi di cui si è dovuto occupare da giudice. Ieri, nella sua casa di Marina, in molti lo hanno cercato per provare a portare conforto in un momento di dolore troppo grande.
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