Il Tirreno

Il digitale spegne le tv locali

Il tecnico antennista Lucio Manfredi al lavoro in un’abitazione e sul tetto di una casa
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Il tecnico antennista Lucio Manfredi al lavoro in un’abitazione e sul tetto di una casa

Centinaia di chiamate ai tecnici, problemi soprattutto in montagna

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 MASSA. «Sì, tante chiamate, almeno una quarantina al giorno. E oggi (ieri per chi legge), immagino, sarà anche peggio. Ma la mia impressione è che la gente, in generale sia preparata a questo passaggio». Lucio Manfredi, antennista "storico" della città, tecnico legato a Cna conosciutissimo e di grande esperienza, è un'autorità in materia. E per lui il gran giorno del passaggio al digitale terrestre non è stato uno sconvolgimento.  "Risintonizzatevi". I giovani, spiega il signor Manfredi, «si sono adeguati con facilità alla novità, hanno capito cosa si deve fare e se la sono cavata. Anche perchè la cosa da fare è una sola: risintonizzare i canali attraverso il decoder o i comandi degli apparecchi tv, sono ormai la maggioranza, che sono dotati di decoder incorporato».  Anziani in crisi. «Certo, però - aggiunge il tecnico - che quando a dover fare questa operazione sono persone anziane, qualche problema emerge. Qualcuno al secondo tasto va in crisi, altri di fronte allo schermo buio, chiamano subito il tecnico. E, ripeto, la nostra assistenza è quasi sempre limitata alla risintonizzazione, più raramente a interventi sulle antenne».  Paesi senza segnale. Lo switch off dall'analogico al digitale ha cerato problemi soprattutto nelle zone collinari e montane: a Forno, Altagnana, Antona ed altri paesi dove il segnale analogico spesso già arrivava male e dove ancora peggio arriva quello digitale.  Tv locali spente. A pagare lo scotto più pesante della "rivoluzione tv" sono però le emittenti locali. Antenna 3 ha ottenuto in extremis l'assegnazione delle frequenze; Teleriviera dovrebbe "agganciarsi" e sfruttare le concessioni di Teleliguria Sud, Teletoscana Nord dovrebbe anch'essa trovare accordi per "sub-affittare" frequenze. Tutte e tre le tv, però, ieri erano invisibili. E lo saranno, forse ancora per giorni.  «Spariremo».  Giuseppe Annunziata, patron di Teleriviera, guarda con preoccupazione al futuro: «Noi saremmo pronti al digitale. Alla Spezia siamo già sul nuovo sistema, senza problemi. Qui a Massa, invece, c'è una specie di buio: il ministero ci ha detto che ci sono frequenze ancora disponibili e, verbalmente, le ha assegnate a Teleliguria Sud, Primo Canale di Genova e Antenna 3 di Massa. Ma il decreto in materia non c'è ancora e non sappiamo che fare. Con l'assegnazione di quelle frequenze, una delle tre emittenti dovrebbe concedere il diritto di sfruttare del segnale ad altre tv. Noi avremmo scelto Teleliguria, ma, ripeto, non c'è nulla di certo».  Intanto, le trasmissioni di Teleriviera sono per ora cancellate, come quelle della altre tv. «Si sta avverando quello che temevo: le emittenti resteranno spente pe r un po', nel frattempo gli utenti risintonizzeranno i loro apparecchi e, quando torneremo in onda, difficilmente faranno una ri-sintonizzazione per prendere anche il nostro segnale. Ci dimenticheranno e dovremo ricomnciare da capo».  E ora tocca a Marina. Lo switch-off per la zona a mare è invece previsto nella giornata di domani. E anche in questo caso solo a passagio avvenuto si potrà capire quali e quanti problemi il digitale terrestre porterà ai teleutenti.  Sportello switch off. Confconsumatori ha aperto fino a fine gennaio uno sportello per gli utenti in difficoltà in via Fermi 19. Tel. 0585/488643. C.F. ALTRO SERVIZIO A PAG. 12

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