Il Tirreno

Fiumi di cocaina, arrestato imprenditore

La droga che fu sequestrata dai Ros dei carabinieri di Livorno
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La droga che fu sequestrata dai Ros dei carabinieri di Livorno

In manette un carrarese destinatario del carico da una tonnellata e mezzo

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 MARINA DI CARRARA. Clamoroso arresto di un imprenditore di Marina di Carrara, Enrico Gazzo, 44 anni di Marina di Carrara: secondo i Ros dei carabinieri, era proprio lui il destinatario di una tonnellata e 600 chili di cocaina arrivata dal Perù al porto di Livorno. Per lui l'accusa è di traffico internazionale di cocaina. L'imprenditore è titolare della Vitrotecnica Engineering.  La sede della ditta Vitrotecnica Engineering sas risulta a Marina di Carrara in via Cavallotti, e poco distante, sempre a Marina, abita Gazzo, nato a Milano 44 anni fa.  L'imprenditore è stato arrestato dal Ros dei carabinieri di Livorno nei giorni scorsi in Bielorussia. Gazzo si trovava a Minsk per lavoro quando è stato preso dagli investigatori. L'accusa è traffico di stupefacenti (valore di 350 milioni di euro). Secondo quanto accertato dagli inquirenti, era lui il destinatario di un carico di bentonite. Quattro contenitori che gli 007 dell'anti-narcotici dei traffici portuali hanno stanato il 2 maggio 2008 sulle banchine di Callao, il porto della capitale peruviana Lima, prima che i sacchi fossero caricati sulla Csav Maresias, nave mercantile che batte bandiera delle isole Marshall.  Il cargo doveva arrivare in porto a Livorno il 29 maggio del 2008. La cocaina era mescolata con la bentonite, una argilla che serve per vari scopi industriali, anche per il vetro.  La roba era in 219 sacchi sparpagliati in mezzo ad altri 3.200, apparentemente uguali, che invece contenevano solo il minerale (complessivamente 64 tonnellate). Ma i narcotrafficanti, nonostante l'ingegno, hanno dovuto fare i conti col fiuto di due pastori tedeschi. In manette all'epoca finirono: Edith Flores Garcia, peruviana di 47 anni; Adanio Macher, peruviano di 58; Jaimes Ardila, colombiano di 39. Da lì l'inchiesta si è allargata. E da tempo gli investigatori del Ros di Livorno erano sulle tracce di Gazzo, il cui nome, a quanto pare, era spuntato come mittente del carico. Roba da piazzare, pare, nel Nord Italia. Oltre all'imprenditore del vetro, nel mirino dei carabinieri era già finito Antonio Dalcielo, 50 anni di Sarzana che, grazie ai trascorsi di vita sudamericani, gestiva - secondo gli inquirenti - rapporti con i trafficanti colombiani.  Dalcielo e Mauro Ranieri, 60 anni (di Sarzana ma residente a La Spezia, il cui ruolo sarebbe minore) erano stati arrestati a La Spezia nell'aprile 2010 per delle cessioni di cocaina dal Sudamerica tramite la Spagna.  L'arresto del Ros rientra inoltre nella più vasta inchiesta sul traffico di stupefacenti collegata anche al caso Marrazzo, scoperto a suo tempo grazie a un'indagine che interessava i due imprenditori di Sarzana e La Spezia. In base a quanto emerso, proprio intercettando uno dei due uomini d'affari liguri, sarebbe emersa la vicenda del video che ritraeva Piero Marrazzo con una trans. (L.L.)

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