Il Tirreno

Esenzioni ticket, scovati due evasori

Claudio Figaia
Cittadini in attesa in un distretto sanitario
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Cittadini in attesa in un distretto sanitario

Autocertificazioni nel mirino della Finanza, i furbetti rischiano la denuncia

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 MASSA. Partono i nuovi controlli contro i "furbetti" dell'autocertificazione del ticket e subito fanno centro. Nella prima settimana di lavoro la task force di impiegati Asl e tecnici dell'Agenzia delle Entrate che spulcia (a campione) le circa 4mila autocertificazioni della situazione di reddito presentate ai Cup della provincia. È in base a queste autocertificazioni che viene calcolato l'eventuale ticket da applicare sulle prestazioni diagnostiche (visite, esami ecc.). Ebbene, tali controlli hanno portato alla luce, per ora, due casi di tentativo di evasione: persone che hanno dichiarato di avere un reddito inferiore a quello in realtà percepito. E che lo avrebbero fatto - questo è il risultato degli accertamenti - non per un semplice errore ma "da furbetti". I due evasori saranno obbligati ora a pagare la quota di ticket "elusa". Ma non solo: la loro posizione è adesso all'attenzione della Guardia di finanza, che ha a disposizione tutte le informazioni raccolte dall'Asl sui potenziali evasori e che può dunque procedere con denunce o ulteriori accertamenti.  Con il recupero del mancato pagamento dei ticket l'Asl incassa soltanto "spiccioli", in questo caso una ventina di euro in tutto. Ma l'azione di controllo ha soprattutto l'obiettivo di prevenire e scoraggiare chi tenta di sottrarsi alla partecipazione alla spesa sanitaria.  Per risalire alla presunta evasione sono stati incrociati i dati dei cittadini che hanno presentato la autocertificazione e i dati in possesso dell'Agenzia delle Entrate. Spiega la direttrice generale dell'Asl Maria Teresa De Lauretis «I dati raccolti, attraverso una nuova procedura messa a punto con le Fiamme gialle e partita dal 1º novembre scorso, sono noti solo all'operatore autorizzato alla verifica ed abilitato all'utilizzo della procedura dell'Agenzia delle Entrate e successivamente, se è il caso, alla Guardia di Finanza. Per eventuali opposizioni da parte degli utenti individuati è competente l'Unità operativa affari legali dell'Asl1. Tutto, comunque, avviene nel massimo rispetto della privacy».  I dati emersi sono definiti «confortanti» dall'Asl in quanto emerge che la prevalente maggioranza delle certificazioni rilasciate dai cittadini oggetto di controllo è risultata veritiera.  «Questa attività straordinaria, che potenzia i consueti controlli eseguiti dal Centro unico prenotazioni (Cup) sull'effettivo pagamento delle prestazioni - Enrico Raggi responsabile gestione del front office - è necessaria a mantenere e per quanto possibile incrementare la cifra incassata settimanalmente dal pagamento dei ticket che attualmente è di circa 92 mila Euro».

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