Sicurezza
«Assunzioni al Pignone, tutto Ok»
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Linsediamento del Pignone ad Avenza L'analisi: chiarezza su numeri e assunzioni
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CARRARA. «Giudizio positivo rispetto agli investimenti operati nella nostra città da parte del Nuovo Pignone a seguito dell'importante commessa acquisita». È la dichiarazione, in un comunicato congiunto dei tre sindacati, Cgil, CIsl e Uil. «La la presenza di attività come quelle della Nuovo Pignone rappresentano per noi una garanzia per la stessa attività manifatturiera e siamo preoccupati dai toni alti e dalle polemiche che l'accompagnano - scrivono i confederali - È per questo che abbiamo apprezzato e sostenuto gli impegni che le amministrazioni locali e regionali hanno garantito all'azienda sul piano delle opere infrastrutturali necessarie con l' iter avviato che ci auguriamo sia completamente e positivamente concluso con la conferenza dei servizi programmata». «Sotto il profilo occupazionale, ci aveva preoccupato l'aspettativa che le assunzioni, annunciate da parte della stampa, avrebbe alimentato, soprattutto alla luce del fatto che ufficialmente quei numeri non ci sono mai stati confermati - prosegue la nota - Altra fonte di perplessità è stata la volontà dell'Associazione degli Industriali di proporsi come unico soggetto deputato a ricevere i curriculum degli aspiranti candidati per i corsi, poiché, aldilà di ogni buona intenzione, tale scelta si poteva prestare a possibili speculazioni. In particolare in riferimento alla vicenda del corso di formazione finanziato dalla regione e per il quale abbiamo sottoscritto il necessario accordo riteniamo utile ricordare che tutto questo è avvenuto nel rispetto delle norme previste dal bando regionale, che prevede la possibilità di avviare alla formazione lavoratori già assunti da non più di tre mesi, e che si riferisce a disoccupati e a lavoratori in cassa integrazione o in mobilità». «I lavoratori che parteciperanno al corso saranno 100 dei quali il 65 % sarà poi obbligatoriamente assunto a tempo indeterminato - prosegue la nota - per questi abbiamo tempestivamente richiesto formalmente di sapere quanti di loro siano già stati assunti ed avuto assicurazione che il loro numero rappresenterà una percentuale minima così come è stato pubblicamente confermato da parte dell'azienda». «Ci auguriamo fortemente che le istituzioni e la politica della nostra Provincia a partire dal caso Nuovo Pignone sappiano privilegiare e favorire la creazione di nuovo lavoro - si chiude la nota - perchè il numero dei disoccupati e l'evolversi delle vertenze storiche come Nca Eaton e Ica continuano a preoccuparci molto».
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