Proteste
IL PUNTO
Un cantiere "infinito"
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MASSA. Una storia infinita, quella del cantiere costruire il sottopassaggio ferroviario al Casellotto. L'avanzamento dei lavori è stata a lungo bloccato dal contenzioso tra Fermet e Comune. L'azienda di Alberto Ricciardi, è stata infine "sfrattata". Ma solo dopo vari rinvii - da dicembre 2010 a marzo e poi a maggio scorsi -, e tra polemiche, minacce di "lasciare a casa gli operai" e intervento del prefetto. Quando poi, il 15 maggio l'azienda liberò le aree (l'esproprio è costato al Comune 500mila euro di indennizzo a favore di Fermet), si pensava che i lavori sarebbero subito ripresi. Invece, niente: ruspe ancora ferme. C'era da fare la bonifica. Un compito che, secondo il Comune, doveva essere stato fatto da Fermet al momento della consegna dei terreni. E che, invece, non aveva fatto. A luglio, finalmente, terminano le pratiche per la bonifica. Ma si apre un contenzioso fra Rfi e ditta appaltatrice (la Della Bona di Camaiore). Morale: lavori ancora fermi.
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