Il Tirreno

Stadano, pronto un sos al Gabibbo

Immagine emblematica della forza del Magra durante l’alluvione dello scorso 25 ottobre
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Immagine emblematica della forza del Magra durante l’alluvione dello scorso 25 ottobre

L'associazione Bonaparte chiede un summit con il sindaco Simoncini

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 AULLA. L'associazione "Stadano Bonaparte", presieduta da Alberto Valentini, ha richiesto ieri un incontro con il sindaco Roberto Simoncini per affrontare la questione dell'unico ponte che consentiva l'accesso alla frazione di Stadano, ponte spazzato via dalla furia del fiume Magra in quel tragico martedì 25 ottobre.  Valentini ha richiesto che Simoncini incontri una delegazione della frazione, aggiungendo che domenica scorsa l'associazione si è riunita con una buona partecipazione della gente.  In apertura della riunione è stato fatto il punto della situazione, ripercorrendo le recenti vicissitudini che hanno coinvolto gli abitanti di Stadano, facendo particolare riferimento alla soluzione di attraversamento del fiume Magra in adiacenza all'autostrada A15, ipotesi che, inizialmente, era stata negata dal gestore dell'infrastruttura, facendo propendere per la costruzione di un ponte Bailey.  «A oggi, pur non avendo comunicazioni formali, è trapelato - scrive il direttivo dell'associazione - che l'ipotesi di costruire un ponte Bailey da parte del genio pontieri è ormai tramontata. Resta, pertanto, il dubbio di cosa sarà fatto a medio - lungo termine, presupponendo che il gestore dell'A15 farà pressioni per riavere la corsia del viadotto. Appare evidente la necessità di monitorare costantemente le azioni che l'amministrazione comunale intenderà intraprendere, sollecitando interventi tempestivi e focalizzati sulla realizzazione di un nuovo ponte che, al di là dell'aspetto architettonico, sia funzionale e garantisca la piena fruibilità in ogni condizione climatica».  Quindi, è stato deciso di formare un gruppo di lavoro misto (associati e non) che segua l'operato degli enti preposti, affinché procedano celermente allo stanziamento delle risorse economiche necessarie e al loro immediato impiego.  Il gruppo, costituitosi su base volontaria, è così composto: Bruno Ghirri, Paolo Bonfigli, Luca Venturini e Alessandro Carpitella.  Non è escluso, poi, che l'associazione "Stadano Bonaparte" decida di rivolgersi al Gabibbo, il "vendicatore rosso" di Striscia.  Cia Toscana. Frattanto Cia Toscana ha visitato i luoghi e le aziende agricole colpite dalla recente alluvione Lunigiana: urgenti piano di difesa del suolo e manutenzione Giordano Pascucci, presidente Cia: «Strategia di rilancio dell'agricoltura e della silvicoltura, presidi essenziali per una efficace azione di gestione del territorio». «È urgente un serio piano di difesa del suolo che, a partire dal riordino legislativo, ormai improcrastinabile, faccia della partecipazione e della sussidiarietà il proprio principio fondante, con un coinvolgimento in primo luogo delle imprese agricole e forestali, che possono garantire un controllo e una manutenzione capillare del territorio. Dopo l'emergenza sono auspicabili azioni di ripristino delle infrastrutture». G.U.

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