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LA CURIOSITÀ
Non capivano l'italiano ma dicevano pronto
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MASSA. Si sono traditi i tre cinesi arrestati dai carabinieri per aver pagato la merce acquistata al centro commerciale MareMonti con delle carte di credito contraffatte. Il loro errore più grande è stato quello di fingere di non parlare l'italiano e di non capirlo, ma di rispondere al telefonino con un italianissimo «pronto». Due di loro sono residenti nel fiorentino e hanno regolare permesso di soggiorno. Del resto il trio si presentava benissimo nei negozi: eleganti, ben curati e soprattutto dai modi gentili. Entravano a coppia o uno per volta. Mentre due erano in un locale, l'altro andava altrove. E poi si chiamavano per far sapere ai complici come era andata. Non destavano alcun sospetto, ma un pronto di troppo li ha spediti in cella. La cassiera di Eldo infatti ha fatto scattare la seqnalazione all'Arma proprio quando ha sentito che nonostante non parlassero una parola d'italiano (tanto che la merce la indicavano e basta) la nostra lingua la usavano eccome. Anche in caserma hanno fatto finta di nulla e per interrogarli quelli del nucleo operativo hanno dovuto chiamare un interprete. Al quale hanno riferito che gli orologi e gli occhiali li avevano trovati. Peccato ci fossero gli scontrini a certificare che stavano raccontando una bugia.
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