Finanza
La Caripit ora punta su Massa
Accordo sugli sportelli con Intesa San Paolo
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MASSA.Il futuro della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia si giocherà sulla direttrice verso Massa, Lucca, la Versilia ritirandosi invece dall'area pratese-fiorentina e da quella bolognese. Lo dicono i nuovi accordi stretti tra i due proprietari di Caripit, cioè Intesa San Paolo (attraverso la controllata Cassa di risparmio di Firenze) e la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia Il punto di partenza è la discesa della Fondazione Cassa di risparmio nel capitale della Caripit spa: la quota in mani pistoiesi passerebbe dall'attuale 40% al 25% circa. Solida appare invece l'indiscrezione che riguarda il nome della banca: la storica denominazione "Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia" dovrebbe far posto ad una innovativa "Cassa di risparmio della Toscana Nord Ovest". Sede e direzione della banca rimarranno invece, ovviamente, a Pistoia. Gli sportelli. Il riferimento geografico è spiegato dal fatto che un altro capitolo dell'accordo tra Caripit e Intesa San Paolo riguarda le aree di influenza. La Caripit del futuro, comunque si chiami, si occuperà soprattutto della fascia di Toscana che va da Pistoia alla Lucchesia fino alla Versilia e all'area di Massa. In queste zone dovrebbe subentrare nel controllo dei circa quaranta sportelli attualmente aperti dalla capogruppo Intesa San Paolo.
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