Proteste
I genitori contrari creano una lista per sedere nel consiglio distituto
In divisa alla Giorgini
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LA SCUOLA. Listituto comprensivo Giorgini di Montingoso Scelti felpa e pantaloni, al via le prenotazioni
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MONTIGNOSO. Quando una battaglia pedagogica diventa elettorale e politica. Se elezioni politiche - almeno in senso lato - possono considerarsi quelle di un consiglio di istituto. Del resto in quel di Montignoso non manca certo la verve, così la questione "divise sì, divise no" alla Giorgini anima la scuola e l'intero paese. I genitori, quelli contrari all'idea dei loro figli in stile college americano, si sono prima organizzati in comitato contestando la scelta, sostenuta dalla preside Tosca Barghini e adesso sono pronti a scendere in campo con una lista. Vogliono correre alle elezioni per conquistarsi rappresentanti in consiglio. Per ribadire, anche e soprattutto in quella sede, il loro no alla divisa. Soprattutto ora che la scuola si è organizzata e già raccoglie "prenotazioni". Il consiglio, a quanto pare, avrebbe deciso di affidare ad alcuni genitori la ricerca della divisa e loro ne avrebbero già scelta una. Maglia, felpa e pantaloni (gonna per le ragazzine più chic) a circa 70 euro. Ma a volersi accaparrare la divisa (che non è obbligatoria) non sarebbero molti. La Giorgini è un istituto comprensivo, dalla materna alle medie. Per i più piccoli, nessun problema: resta l'intramontabile grembiulino. Per i ragazzi delle medie, invece, è spuntata l'ipotesi divisa. Qualcuno - non molti - l'avrebbero già prenotata. In un paio di classi l'idea ha guadagnato adesioni, in tutte le altre le richieste per ora sono poche. Sebbene rimanga, quindi, la facoltà di non indossarla, i genitori del comitato anti divisa ingaggiano comunque la "battaglia elettorale" e scelgono un nome eloquente "Lista Arcobaleno" per dire, con la parola più colorata, che ci sia che ciascuno si veste come vuole. Hanno, come in ogni lista che si rispetti, i loro candidati. Ci sono Mario Alberti, Katiuscia Baldi, Franco Bay, Silvia Bertolucci, Stefano Corotti. E ancora Laura Del Giudice, Antonio Esposito, Sonia Lunardi, Mara Mattei. Adesso non rimane che capire come andrà domenica e lunedì quando mamme e papà degli alunni saranno chiamati al voto. Certo chi aderisce alla lista assicura che nel programma c'è anche altro, oltre alla lotta antidivisa, dal «recupero del legame con il territorio ad una maggiore partecipazione alle scelte dell'istituto». Ma il nodo è tutto lì: mettere o non mettere la divisa ai propri figli. E a risolverlo più che le elezioni, sarà il numero delle richieste per garantirsi un look da collegiale. C.S.
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