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Il made in Italy: imprese del marmo all'Esposizione universale di Milano
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Il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Il presidente di Assindutria Giuseppe Baccioli, il vice Giancarlo Tonini e per il gruppo edile il vice presidente Nicola Giannotti e Matteo Venturi, hanno incontrato, con aziende toscane di Confindustria, con i vertici di Expo 2015 Spa, che cura l'Esposizione Universale di Milano. "Expo 2015", uno dei progetti più imponenti degli ultimi 50 anni su scala nazionale, avrà un forte impatto sull'economia; si prevede che vi saranno 120 Paesi espositori e che sarà visitata da più di 20 milioni di persone. Secondo Assindustria, è un appuntamento importante, perché sarà una grande vetrina delle eccellenze del "Made in Italy": prodotti, tecnologie, design, stile di vita. «Forti del fatto che alle pietre nazionali dovrebbe essere riservata una particolare attenzione nelle costruzioni e nei progetti chiamati a caratterizzare e presentare l'italianità, la delegazione dell'Associazione Industriali è intervenuta con lo scopo di promuovere l'uso dei nostri marmi, con tutto il prestigio per le caratteristiche tecniche ed estetiche che li hanno resi famosi nel mondo». Baccioli e Tonini nel sottolineare ad Angelo Paris, direttore del comitato di pianificazione per l'Expo, lo stretto legame tra i marmi apuani e il patrimonio architettonico e artistico italiano, hanno chiesto che siano programmati incontri, a Milano, presso la sede di Expo 2015, per verificare nel dettaglio quali opportunità di collaborazione si aprono per le imprese associate. Il progetto Expo 2015, è entrato nella fase operativa; sono stati acquisiti i terreni e sono state pubblicate le gare (300 milioni di euro) per l'allestimento della cosiddetta "piastra", l'area sulla quale sorgeranno i padiglioni dei vari paesi e delle regioni italiane (per questi si stimano altri 530 milioni di investimenti). Grazie alle relazioni allacciate nell'incontro avuto, l'Associazione Industriali della nostra provincia seguirà le prossime tappe del progetto cercando di coinvolgere il maggior numero di imprese locali.
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