Il Tirreno

Di nuovo fermi i lavori per il sottopasso di Casellotto

I lavori per costruire il sottopasso di Casellotto
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I lavori per costruire il sottopasso di Casellotto

Preoccupazione ad Alteta: quell'opera ci serve. Oggi Mo Basta incontra Ricciardi (Fermet)

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 MASSA. Di nuovo fermi i lavori del sottopasso ferroviario in via Casellotto. Di nuovo polemiche del presidente e amministratore di Fermet Alberto Ricciardi. Che accusa ancora l'amministrazione civica e minaccia di rivolgersi alla magistratura. E di nuovo preoccupazioni tra gli abitanti di Alteta che temono ulteriori ritardi nella realizzazione di quella strada che considerano centrale per la qualità della vita della zona (oggi Alteta è in pratica divisa in due dalla ferrovia).  A fermare il cantiere è il mancato completamento della bonifica dei terreni su cui operava Fermet. L'opera di disinquinamento, realizzata da una ditta incaricata da Rfi (ex Ferrovie dello Stato, cioè l'azienda che sta realizzando il sottopasso), è stata fatta. Ma le terre di scavo (che risultano non contaminate) sono ancora lì. E i lavori non riprendono.  Ma, intanto, Ricciardi, cui spettava l'onere della bonifica, contesta. L'imprenditore intendeva fare in proprio i lavori di disinquinamento prevedendo una spesa di 100mila euro. Invece i costi dell'intervento, affidati a un'altra ditta, sono saliti a circa 500mila euro. Per questo Ricciardi accusa il sindaco Pucci di "scarsa comprensione e collaborazione" e minaccia di presentare un esposto alla procura.  Preoccupati della piega che sta prendendo la vicenda, i cittadini di Alteta riuniti nel comitato Mo Basta hanno organizzato per oggi alle 18 al circolo Acsi un incontro con lo stesso Ricciardi. «Non sappiamo se ha ragione o torto: ma vogliamo sentire la sua posizione e, soprattutto, fare in modo che i lavori riprendano al più presto».

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di Redazione web