Il dolore
Affonda uno yacht, drammatico salvataggio
Lo skipper riesce a saltare sulla zattera ed è raccolto da un peschereccio, inchiesta in corso
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CARRARA. Un'avaria improvvisa, per cause in corso di accertamento; l'acqua è entrata nel vano motore e così è affondato lo yacht di 18 metri che viaggiava da Viareggio verso Bocca di Magra. A bordo, sotto choc ma sta bene, un carrarese di 50 anni, che dalla zattera di salvataggio su cui era salito è stato recuperato da un peschereccio in transito e poi dalla motovedetta della capitaneria di Spezia. Il drammatico episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri nelle acque spezzine, a 12 miglia dalla costa, nei pressi dell'isola del Tino. Come detto, sullo yacht - un "Maestrale 52" da solo il cinquantenne nostro concittadino, che stava trasferendo il natante da Viareggio, dove ha il posto barca, a un rimessaggio di Bocca di Magra. L'imbarcazione è andata a picco nel giro di pochi minuti, tanto che lo skipper è riuscito sì a mettersi in salvo sulla zattera ma senza riuscire a lanciare l'Sos. La Capitaneria di porto della Spezia ha poi condotto il naufrago fino a terra, al Molo Italia, nella propria sede, dove è stato raggiunto dai familiari che lo hanno riportato a casa. Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta per accertare le cause dell'incidente. Lo yacht sarebbe intestato a una società immobiliare bresciana. Una disavventura per fortuna a lieto fine, anche se ovviamente resta il gravissimo danno allo yacht; solo stamani, con il sole, si potrà sapere se il natante è recuperabile oppure no.
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