Sicurezza
Pignone, via libera al nuovo ponte
Alessandra Vivoli
◗
L’insediamento del Pignone in viale Zaccagna ad AvemzaMa il Comune dovrà sborsare subito 200mila euro per il maxi progetto
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Adesso siamo proprio alla svolta. Decolla il nuovo stabilimento ad Avenza del colosso della General Eletric: il rafforzamento del ponte sul Carrione, nel lato mare di viale Zaccagna, si farà. E al Comune costerà circa 200mila euro: il 30% dei 700 che saranno per la restante parte finanziati dalla Regione. Il problema sarà rispettare la scadenza di maggio (data di invio del primo maximodulo): sarà una vera corsa contro il tempo, una sfida per tutta la macchina comunale. Un investimento relativamente contenuto - fanno sapere dalle stanze dei bottoni di Palazzo civico - con in cambio la promessa delle ricadute occupazionali sul territorio. E anche qui siamo alla svolta visto che i colloqui, annunciano da Assindustria, cominceranno fra una decina di giorni, attingendo al serbatoio dei 1500 curricula arrivati in associazione. Non solo, il nuovo ponte dovrebbe servire non solo per lo Yard del Pignone - che non avrebbe altresì maniera di far arrivare i moduli da assemblare ad Avenza - ma anche per i traffici del porto. A fine mese il nuovo ponte sul Carrione. I tempi sono strettissimi. Il progetto, infatti, dovrebbe diventare esecutivo già alla fine del mese, quando sarà discusso in consiglio comunale. Oggi intanto dovrebbe arrivare il via libera dalla conferenza dei servizi convocata proprio per fare il punto sulle infrastrutture legate al nuovo stabilimento del Pignone in viale Zaccagana dove, lo ricordiamo, lavorano già, con le ditte contrattiste, 220 persone. E ieri, in Regione, il sindaco e i rappresentanti della Provincia, hanno fatto il punto dell'accordo di programma: passaggio che stamani toccherà, invece, ai vertici del Pignone. Una riunione, quella a cui ha partecipato Zubbani, che è servita per ribadire alcuni punti centrali dell'accordo di programma firmato a suo tempo con il Pignone, la Regione la Provincia. Il nodo dei finanziamenti. In sostanza fin'ora gli accordi prevedono che il 70% del progetto da 700mila euro li finanzia la Regione, con un bando a cui ha partecipato la Provincia. Che, a sua volta, ha chiesto 2 milioni e 200mila euro, comprensivi dell'importo relativo alla viabilità, per quel che riguarda la situazione di via Dorsale e viale Zaccagna. Al comune di Carrara tocca invece prendersi in carico il 30% di quei 700mila euro: circa 200mila euro. Il consiglio comunale discuterà di questo a fine mese: ed è allora che il progetto del nuovo ponte dovrebbe diventare esecutivo. Il territorio investe aspettando i posti di lavoro. Duecentomila euro, subito. In cambio della promessa dei cento posti di lavoro, già annunciati. Ma anche di opportunità in più per le aziende locali. E nuovo lavoro per il porto, o meglio pe rle emrci in entrata e in uscita. Tutta questa - lo ricorda al termine della riunione a Firenze anche il sindaco Zubbani - è la partita legata al nodo infrastrutturale del Pignone. La domanda viene spontanea: ma perchè non è la stessa multinazionale ad occuparsi, a livello economico, del nuovo ponte e del restyling, con ampliamento, delle strade di collegamento? Semplice, perchè era nei patti che fosse il pubblico a farlo. O meglio, è stato scritto, a chiare lettere nel protocollo d'intesa siglato prima dell'insediamento del Pignone in viale Zaccagna. E sarebbe proprio questo ad aver convinto l'azienda a scegliere il nostro territorio piuttosto che un'altra localizzazione, in Italia o in Europa. A giorni i colloqui per le nuove assunzioni. Una decina di giorni. Non di più. Tanto bisognerà attendere per i primi colloqui finalizzati alla selezione per i corsi di formazione propedeutici all'assunzione nel nuovo Yard del Pignone. Quella sessantina di operai specializzati che, lo hanno confermato i vertici dell'azienda, verranno attinti per lo più dai 1500 curricula inviati ad Assindustria. I corsi veri e propri, invece, quelli finalizzati alle assunzioni inseriti nel progetto Genesis, inzieranno entro la prima metà di gennaio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
