La manifestazione
«No al mercato a Carrara est»
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Roberto Cattaneo (Fiva) e mercato in città Ambulanti Fiva: sì in via del Cavatore solo nella parte vicina al centro
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CARRARA. No al decentramento del mercato del lunedì a Carrara est, ma casomai collocare parte delle bancarelle nella zona di via del Cavatore più vicina la centro città. Questa e altre proposte sono state illustrate ieri dall'associazione Fiva degli ambilanti aderenti a Confcommercio, alla commissione attività produttive presieduta da Fabio Traversi. La commissione lunedì prossimo dovrebbe incontrare trappresentanti dell'Anva, gli ambilanti aderenti a Confesercenti. Poi verranno tirate le somme sul piano comunale del commercio che ovviamente include anche la rete fissa di vendita. Nella categoria dei commercianti ambulanti non sempre c'è stata uninamità di idee, e il Comune ha fatto scelte sui mercati che non sempre hanno accontentato tutti. E ieri Roberto Cattaneo della Fiva, ha espresso dubbi sulla collocazione del mercato domenicale (estivo) a Marina est, mentre su quello settimanale del giovedì l'associazione ritiene che l'attuale disposizione vada bene. Ha anche fatto un accenno alla lotta all'abusivismo, ritenendo che la politica dell'integrazione attraverso l'assegnazione regolare di spazi di vendita, sia la strada maestra da seguire. «In generale condividiamo la filosofia del piano del commercio per le aree pubbliche», ma con alcune puntualizzazioni. Promosso a pieni voti il mercato del mercoledì ad Avenza, che da un anno e mezzo è in via Giovan Pietro. E Traversi ha annunciato che tale collocazione «tuttora provvisoria, sarà presto ratificata». I problemi però riguardano la città. Esclusa dalla Fiva qualsiasi ipotesi su San Martino; no anche al mercato in piena Carrara est, giudicata ora poco appetibile per il commercio ambulante. «Forse fra qualche anno». E no ai tagliuzzamenti. La richiesta è che i 200 banchi con strutture moderne (anche fin troppi per la città, secondo Traversi, ma ben accolti, ha puntualizzato il consigliere, dall'amministrazione che non vuole economicamente penalizzare la categoria) restino in centro. Via del Cavatore - ha spiegato Cattaneo - non potrebbe contenerle tutte in modo adeguato, senza contare i problemi di viabilità. Le due proposte Fiva. La Fiva propone due soluzioni. La prima: mantenere le bancarelle come sono, con qualche aggiustamento. Occupando piazza Matteotti, piazza d'Armi e parte di piazza Alberica (per lasciare spazio a manifestazioni), inolte via Mazzini e via Verdi. Seconda ipotesi: niente banchi in piazza Alberica, e liberare anche perte di piazza Matteotti, collocando banchi in via del Cavatore zona ovest, cioè vicino al centro. La seconda idea piace a Zanetti, perché creerebbe un asse da via del Cavatore a via Verdi verso il centro storico. Via Verdi è destinata a un rilancio anche tramite il percorso museale. Cattaneo, in definitiva, chiede al Comune scelte definitive, evitando continui spostamenti dei banchi, che compromettono la rendita di posizione: «Un mercato deve essere qualificato e innovativo. Ci frena la non certezza sulla rendita di posizione, senza la quale non c'è futuro». Vorrebbe un occhio di riguardo anche alle fiere minori. C.C.
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