Il dolore
C'è crisi, ma loro inaugurano lo stesso
Chiara Sillicani
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LO SPORT. Gabriele Della Maggesa nel suo negozio Sconti dovunque, eppure in città nascono cinque nuovi negozi. E il cibo la fa da padrone
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MASSA. Per capire che la crisi morde non occorre certo la mente dell'economista: basta farsi un bel giro per le vie del centro. Dovunque volgi lo sguardo, finisce nel tuo campo visivo un mega cartello con la scritta "promozioni". E non c'è settore che faccia eccezione: dall'abbigliamento, alla biancheria per la casa. Eppure c'è chi la crisi la sfida, chi continua a credere nel commercio e, seppur in piena contrazione dei consumi, apre i battenti. Spesso, giovani e ottimisti, puntano sul prodotto di nicchia. Su quelle piccole "enclave" di tipicità che riescono a farsi spazio nel mercato conformista e consumistico. Ecco allora il ristorante giapponese alla Conca, il negozio di formaggi e salumi tipici, quello di prodotti per gli apposionati di skate o snowboard. E a farla da padrone è l'alimentare. La logica è: se mancano i soldi, fatemi almeno mangiare bene. Simona Gabrielli ha alle spalle un diploma alberghiero e 15 anni di esperienza in ristoranti e bar. Da un mese ha colto la sfida con la "Dispensa". Ambiente dai toni chiari, marmo e tanta acquolina in bocca. Chi fa una salto in via Dante, all'angolo con via Betti (la traversa per Piazza Aranci), scopre formaggi spagnoli e prodotti di "presidio" che solo la passione di agricoltori, spesso giovani, ha permesso di riscoprire e vendere. Dalla toma di pecora brigasca, al canestrato di Castel del Monte. Piccole perle culinarie. Senza dimenticare l'aceto balsamico, le erbe in purezza, le torte di aziende agricole. La crisi? «Beh, io credo di offrire qualcosa che in questa zona era introvabile». L'idea è ampliare l'offerta. Qualità a prezzi contenuti. È il motto anche di Armando Giannini. Ieri, in galleria Leonardo da Vinci, ha inaugurato il suo secondo punto vendita: dopo piazza Betti, l'Arte del Panino sbarca in città. Quaranta posti a sedere e pancia piena con 5-6 euro per un fast food tutto all'italiana e - assicura il titolare - «con prodotti locali». Certo - ammette - quest'estate a Marina un po' di crisi si è sentita, ma quando chiudono gli stabilimenti, la sua attività rimane aperta. Anche la sera e i clienti non mancano. Allora ecco l'idea - nonostante la crisi - di sbarcare in città: «Si può resistere di fronte alla recessione, ma servono prezzi competitivi e qualità. I clienti sono in grado di riconoscere un buon prodotto». Cibo e ancora cibo. Perchè nel fine settimana alzerà le serrande, nel viale Trieste, la friggitoria, pizzeria di Rosalia Bernieri. Trentacinque anni, la prima esperienza nel settore, Rosalia preparerà pizze e fritti, dal pesce alle crochette. E per i prigri e gli indaffarati, li consegnerà anche a domicilio. Perchè sfidare la recessione? «Beh, perchè crediamo nel nostro prodotto e nel nostro lavoro». Il cibo è il vero protagonista: alla Conca non solo il ristorante giapponese, ma anche il Caffè Puccini, di Massimiliano Quadrelli: dalla colazione agli aperitivi. Gabriele Della Maggesa, invece, ha scelto tutt'altro settore: massese doc, trentenne,figlio dei titolari della pizzeria ai piedi della Foce, ad Ortola, sta sugli scii da quando è piccolissimo. Della sua passione ha fatto una professione: maestro a Bardonecchia, ha aperto Xshop in via Pacinotti. Vende attrezzatura, anche per la montagna e lo skate. E sposa l'ottimismo:«La crisi va sfidata, dovevo andare a Cervinia, ma gli alberghi erano pieni, buon segno». Giovani e coraggiosi. Ci provano, ma la loro consacrazione potrà arrivare solo dal mercato.
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