Sicurezza
Alle coop i soldi del marmo
Barbara Monaco
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Un momento della protesta sotto il Comune Il sindaco rassicura Arca e Foglia del tè: risorse dalle nuove tariffe
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CARRARA. Un accorato grido d'allarme quello delle cooperative sociali "Arca" e "Foglia del Tè" che si sono viste diminuire pesantemente gli incarichi. Ieri mattina l'incontro col sindaco Angelo Zubbani che ha dato assicurazioni. Afferma il sindaco Angelo Zubbani: «Per l'anno nuovo stanzieremo nuovi fondi che andranno a garantire un minimo di stabilità ai lavoratori». Nel contesto più ampio di una società in forte sofferenza, garantire a simili lavoratori una minima sicurezza diventa ancor più vitale. Se la crisi economica colpisce tutti infatti, mette letteralmente in ginocchio le categorie più fragili: malati psichiatrici, ex tossicodipendenti, ex detenuti. A tutte queste categorie, dal 1994 a Carrara pensano le cooperative sociali "Arca" e "Foglia del Tè", che impiegano insieme oltre un centinaio di lavoratori. Progressivamente le mansioni loro assegnate stanno venendo a mancare, provocando un vero dramma per padri e madri di famiglia che contavano esclusivamente su quel reddito. Le concause sono differenti: chi era impiegato per servizi all'interno dell'Asl è stato il primo a subire i tagli dell'Asl stessa; alcuni lavoratori impiegati in Amia inoltre si sono visti licenziare in seguito alla sentenza emanata dal giudice del lavoro in favore di altri lavoratori precedentemente licenziati dalla società; e chi poi lavorava direttamente per il Comune ha perso gran parte del proprio lavoro. Alle rivendicazioni il primo cittadino ha tentato di rassicurare il più possibile le coop: «Faremo di tutto per approvare il bilancio per la fine dell'anno, bilancio nel quale a voi verrà riservato il giusto spazio. Non posso promettervi che verserete in condizioni migliori di quelle in cui vi trovavate all'inizio dell'anno, ma sicuramente che ritroverete le medesime condizioni. In un momento difficile come questo abbiamo dovuto tagliare su tutto, ma abbiamo deciso di non farlo sul sociale - prosegue - sul quale abbiamo al contrario deciso d'investire qualcosa di più laddove possibile». Oltre a contare su una maggiore equità promessa dal nuovo Governo pro-tempore, il sindaco sottolinea anche come a fine anno si potranno finalmente fare i conti con i concessionari degli agri marmiferi: «Al rinnovo delle concessioni - sostiene - modificheremo come da tempo annunciato, le tariffe: a quel punto potremo contare anche su un gettito superiore di quello percepito fino ad ora». «Siamo rassicurati dalle parole del sindaco - afferma da parte sua Lucia Astegiano, presidente de "La Foglia del Tè" - ma solo nella misura in cui questi riuscirà a mantenere i propri intenti. Per questo motivo, insieme alle forze sindacali chiederemo un tavolo di concertazione già per la fine di questo mese». Ma anche ammettendo la situazione andrà a risolversi, da qui all'anno nuovo, come faranno i lavoratori? «Stiamo attendendo l'autorizzazione alla cassa integrazione dalla Regione Toscana - afferma Astegiano - nell'attesa comunque cerchiamo il più possibile nuovi servizi da svolgere». «È fondamentale comprendere appieno lo stato in cui si trovano i nostri lavoratori - sottolinea - non si tratta di persone qualsiasi. Sono 42 e circa il 50% di loro proviene da percorsi di vita oltremodo difficili: stanno seguendo un percorso di reinserimento che non ha a che fare solo con l'aspetto lavorativo, bensì del raggiungimento di una stabilità psicofisica. Oltre a loro poi, abbiamo anche un buon numero di over 50: disoccupati che accompagniamo alla pensione». Racconta una delle presenti: 41 anni una storia di tossicodipendenza alle spalle, una bambina di 9 anni da crescere e anche una nipotina, di un paio d'anni più grande rimasta orfana. «Cosa devo dire a mia figlia adesso? - si chiede - cosa posso raccontarle? Per darle da mangiare mi costringono a delinquere! Quando ho cominciato la "Foglia del Tè" è stata la mia unica possibilità: un anno fa, quando cercavo lavoro, nessuno me lo avrebbe offerto e so che oggi sarebbe lo stesso. Quando sei tossicodipendente ti spingono a risollevarti, ti dicono "dai ce la puoi fare" e poi, quando ce la fai, ti accorgi che non hai chance... ci si lamenta tanto della criminalità e dello spaccio, ma è così che si creano certi fenomeni».
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