Il Tirreno

Acqua e fango, sos da Podenzana

Gianluca Uberti
Altro scorcio dei danni causati dall’esondazione del Magra a Bagni di Podenzana
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Altro scorcio dei danni causati dall’esondazione del Magra a Bagni di Podenzana

Sopralluogo del sindaco Varese nella martoriata frazione di Bagni

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 PODENZANA. Sos dalla località Bagni. Infatti, se Aulla piange, anche per i morti, il comune di Podenzana certamente non ride a seguito dell'onda anomala del 25 ottobre scorso. Bagni di Podenzana è stata pesantamente colpita e il sindaco Riccardo Varese chiede con forza che venga realizzato, nel più breve tempo possibile, un argine in grado di resistere alle piene duecentennali e che venga adeguatamente dragato (almeno di tre metri), il letto del fiume Magra. La richiesta del sindaco di Podenzana è stata formulata ieri mattina durante un sopralluogo in località Bagni a cui hanno preso parte anche il vice sindaco Donato Castellini e l'assessore comunale Roberto Costa. Particolare impressione hanno destato le devastazioni che hanno colpito la farmacia Scapparone, che ora opera in un container attiguo e il parco giochi per bambini, i cui colori sgargianti sono ora mescolati alle tonalità plumbee e mortifere del fango. «E poi c'è il fatto che se provi a togliere una pianta del fiume ti arrestano. L'errore grosso in questo senso, è stato quello di togliere un ente come la Comunità Montana, che faceva la bonifica di fiumi e torrenti e poi quando succedono catastrofi come queste, la gente la colpa la dà sempre ai sindaci, ma questo non è giusto». È un autentico sfogo quello di Varese, che fa notare che soltanto il patrimonio pubblico ha subito danni per 150mila euro (ai Bagni il depuratore è andato sott'acqua), mentre otto persone risultano sfollate dalle proprie case sempre in località Bagni. L'acqua e il fango, infatti, hanno sfiorato il secondo piano di alcune abitazioni. «Speriamo che chi di dovere ci dia qualcosa, altrimenti il comune di Podenzana non sarà più in grado di contrarre mutui. Mi viene quasi da augurarmi che questo nuovo governo restituisca ai comuni la possibilità di esigere l'Ici. Comunque lo ripeto, prima di tutto si facciano l'argine e il dragaggio del fiume Magra. E poi anche un'indagine seria sul luogo della vicenda della diga di Teglia sarebbe auspicabile», conclude Varese, il quale coglie l'occasione per ringraziare per l'opera prestata l'altro assessore comunale, Claudio Baldassini che ha la delega alla protezione civile, i volontari che si sono dati da fare incessantemente, come anche i dipendenti comunali».  CONFARTIGIANATO PRESSO L'INA. E intanto, grazie ad un accordo con Ina Assitalia, Agenzia Generale di Massa Carrara, la Confartigianato sarà presente, con proprio personale, negli uffici di viale Resistenza 40 ad Aulla.  Nella agenzia dell'Ina le imprese potranno ricevere tutta l'assistenza necessaria sia per la presentazione delle schede per il rimborso dei danni subiti dall'alluvione (attrezzature, merci, veicoli, immobili ecc) sia per avviare le procedure utili all'accesso di finanziamenti tramite Fidi Toscana, Artigiancredito Toscano ed Artigiancassa. Contemporaneamente sarà attivo anche il patronato Inapa. Gli uffici saranno aperti il martedì, giovedì e venerdì la mattina dalle 9 alle 13 e il lunedì e mercoledì dalle 15 alle 18.30.  Gli interessati possono telefonare per appuntamento ai numeri 0187/494580 - 0187/408252 oppure al 328/7431361.

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