Il Tirreno

Esposto di Benedetti (Pdl) alla Procura

«70 concessioni edilizie in zone a rischio frana»

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 MASSA. «opo un anno dai gravi fatti accaduti a seguito degli eventi franosi nulla è stato ancora fatto per mettere in sicurezza il territorio». Lo sostiene Stefano Benedetti in un esposto alla procura in cui afferma che «nella sola zona di Bergiola-Lavacchio negli ultimi dieci anni sono stati rilasciati più di settanta permessi a costruire per manutenzioni straordinarie di civili abitazioni, realizzazione di parcheggi in aree private, ristrutturazioni e ampliamenti di case, consolidamenti strutturali, realizzazioni di scale esterne, costruzioni di palazzine, sopraelevazioni di fabbricati, realizzazioni di manufatti vari. L'esponente del Pdl trasmette alla magistratura anche l'elenco dei numeri delle pratiche di qeusti permessi. Ci sarebbero poi «permessi a costruire rilasciati in prossimità di canali, fossi e torrenti a distanze inferiori da quella prevista dalla legge Galassi (mt. 150), come in via Bergiola».  Per quanto riguarda, invece, le tombature, Benedetti sostiene che l'ordinanza del sindaco Pucci per la rimozione delle opere abusive «ad oggi non ha avuto seguito e sia nella zona collinare che in pianura le tombature sono ancora in essere, tanto da arrivare a poter ipotizzare per le istituzioni locali in caso di future tragedie il reato di disastro colposo». Il Comune, aggiunge infine, ha affidato ad alcuni professionisti, per 30mila euro, il compito di fare un progetto di fattibilità di interventi sui corsi d'acqua di cui si sono perse le tracce».

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