Il Tirreno

Un inedito sulla Prima Liberazione

Il convegno all’ex Mulino forti
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Il convegno all’ex Mulino forti

Presentato all'ex Mulino Forti il libro di Aldo Muracchioli, arrestato dai nazisti nel novembre 44 con altri giovani carraresi

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 CARRARA. La giornata di studi per ricordare il 67º Anniversario della Prima Liberazione di Carrara, tenutasi all'ex Mulino Forti, è stata l'occasione di confronto per studiosi, storici e studenti delle scuole cittadine sul tema «Attualità e continuità della Resistenza: i giovani del '44 e quelli di oggi». Apprezzati i video realizzati dagli studenti del Liceo Scientifico "Marconi" e del Liceo Classico "Repetti".  Molte le relazioni, tutte seguite con partecipazione, e ad attirare in particolare l'attenzione è stata la lettura di alcuni brani tratti dal romanzo "La prima vittoria" di Aldo Muracchioli. Si tratta di un volume, a cura delle Associazioni partigiane Anpi e Fiap; un inedito del giornalista de "Il Tirreno" Aldo Muracchioli, che guidò la redazione carrarese fin dal dopoguerra. Nel libro, lo stesso Muracchioli (deceduto nel 2005 a 82 anni), narra come ai primi di novembre del 1944 fu arrestato, per le indicazioni di una spia, con altri 17 o 18 giovani di Carrara con l'accusa di far parte della resistenza, correndo il rischio della fucilazione. Questo determinò l'uccisione immediata della spia in via Roma da parte della Resistenza e la sollevazione della popolazione e dei partigiani di Carrara che dettero inizio alla prima liberazione di Carrara tra l'8 e il 13 novembre. La Wehrmacht fu costretta a liberare i 18 arrestati e a patteggiare la sua presenza in zona con la Resistenza. Sottolineano Anpi e Fiap: «Questo episodio della storia di Carrara va letto e compreso all'interno di quel vasto movimento di lotta e di ansia di liberazione, di democrazia e di autogoverno che si verificò nell'estate e nell'autunno del 1944, al di sopra della linea gotica, da cui nacqueero le zone liberate, successivamente definite, almeno in parte, repubbliche partigiane. Nonostante la loro rapida scomparsa, le zone liberate ebbero un ruolo molto importante, nella formazione e maturazione politica della generazioni nate sotto il fascismo e nella dimostrazione concreta che il popolo italiano, dopo oltre venti anni di dittatura, voleva la democrazia e aveva capacità di governarsi. Nelle repubbliche partigiane vanno ricercati molti dei germi della repubblica italiana e della Costituzione del'48. È questo il contesto in cui va valutata anche la prima, brevissima liberazione di Carrara, sempre sottovalutata storicamente, per pregiudizi ideologici e mancanza di prospettiva generale. Assieme alla rivolta delle donne del 7 Luglio, e alla liberazione di Memo, Garella e altri, costituisce uno dei vertici della lotta resistenziale a Carrara per la liberazione del nostro paese». Il libro, finora inedito, è dato alle stampa - aggiungono Anpi e Fiap - grazie alla gentilezza della famiglia Muracchioli».

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