Sicurezza
Tentò di uccidere il fratello: condannato a otto anni e sei mesi
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SARZANA. Con un fendente aveva cercato di uccidere il fratello minore. Era stato il padre a dirgli di dare una lezione al giovane e lui, lo aveva colpito con una coltellata all'addome. La vicenda risale al 2002, quando si presentò in ospedale, gravemente ferito, un ragazzo. All'inizio riferì ai carabinieri che era stato accoltellato alla fermata dell'autobus di Follo, da un extracomunitario. Gli inquirenti non ci videro chiaro anche perchè, proprio alla fermata del bus, dove si erano recati per i rilievi del caso, le tracce di sangue erano minime, solo da sgocciolamento. Così perquisirono, lì vicino, la casa del fratello e, nonostante fosse stato tutto ripulito, rinvenirono tracce ematiche nella fuga delle piastrelle. Così venne arrestato per tentato omicidio Armando Macrilò, e denunciati per concorso in omicidio il padre e il cognato. L'uomo venne condannato in primo grado a 8 anni e sei mesi di reclusione. Questa pena è stata confermata nei giorni scorsi anche dalla Corte di Cassazione: e così i carabinieri di Arcola ieri l'altro sono andati ad arrestarlo e lo hanno tradotto in carcere. A.V.
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