Finanza
Coop sociali, 15 posti a rischio
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Soci della coop Foglia del tè al lavoro E contro i tagli Arca e Foglia del tè manifestano sotto il Comune
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CARRARA. Grido d'allarme dalle cooperative sociali Arca e Foglia del Tè. A rischio, per i tagli di bilancio operati dall'aministrazione, 15 posti di lavoro. E per il futuro potrebbero essere tutti e 65 quelli delle due coop. Manifestazione sotto il Comune per avere certezze sul futuro. Stamani, dalle 9.30 le cooperative sociali manifesteranno sotto Palazzo civico, per far sentire la loro voce contro i tagli dei servizi subiti e per chiedere all'Amministrazione quali siano i progetti per le politiche di inclusione lavorativa attuali e quelli previsti per il prossimo anno 2012. «Le compagini sociali delle due cooperative - si legge nella nota stampa delle coop - manifesteranno coinvolgendo tutti i soggetti interessati e sensibili a queste problematiche». Insomma una scesa in campo per avere risposte, per un futuro ancora tutto da definire per i lavoratori delle coop sociali. Arca e Foglia del Tè: un serbatoio di posti di lavoro. sono due cooperative sociali che operano sul territorio del Comune di Carrara dal 1995 attraverso l'inserimento lavorativo di persone provenienti dall'area del disagio sociale. Le persone impiegate nelle due cooperative sono complessivamente 65: arrivano dai servizi di Psichiatria, delle Tossicodipendenze, dell'Alcologia e del carcere. Le borse lavoro e gli inserimenti socio terapeutici stabiliti su progetti riabilitativi sono complessivamente 20. Le cooperative si sono impegnate anche nell'inserimento di persone over 50, licenziate per la chiusura delle industrie e imprese del nostro territorio, con un progetto di accompagnamento graduale alla pensione. Il 90% delle persone coinvolte nel progetto delle cooperative sociali sono residenti a Carrara. Dagli anni'90 le varie amministrazioni succedutesi nel Comune hanno sempre riservato nei bilanci una quota per l'affidamento di servizi alle cooperative sociali anche se negli ultimi anni sono stati operati dei tagli che comunque le due cooperative hanno affrontato mettendo in atto azioni di salvaguardia come la cassa integrazione. La scure dei tagli su 15 lavoratori socialmente utili. Le ultime vicende riguardano la questione dei tagli di servizio da parte di Amia alle due cooperative, operati per il reintegro di 5 loro lavoratori ex LSU (lavoratori socialmente utili). «L'Amministrazione si era impegnata con le due cooperative sociali a supplire a questi tagli, con risorse proprie affidando servizi di pulizia per la città - si legge nella nota firmata dalle due coop sociali - ma alla luce dei fatti si è poi evidenziato che queste somme erano state già stanziate e non erogate, per l'affidamento di servizi nel 2011, alla cooperativa sociale Arca». «Inoltre il sindaco si era impegnato ad aprire un tavolo di concertazione per definire la situazione anche in previsione del 2012 - prosegue la nota - Alla luce di questi fatti le cooperative sociali chiedono quali siano le intenzioni di questo Comune rispetto alle politiche inclusive di Welfare». «Le cooperative sociali sono Onlus, quindi organismi non lucrativi, e che non distribuiscono l'eventuale utile tra i soci, ma lo reinvestono in nuova attività lavorativa - si chiude la nota - La loro è una funzione pubblica e svolgono politiche di inclusione per le pubbliche amministrazioni, di cui sono un braccio operativo. Nel loro lavoro quotidiano si sono attivate per garantire un valido aiuto per le persone provenienti dall'area del disagio, collaborando con i Comuni, le strutture sanitarie e il terzo settore, sulla base di una concezione generale del territorio, nel cui quadro all'ente locale spetta una responsabilità politica e istituzionale per la realizzazione di azioni concrete per l'inclusione sociale e lavorativa».
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