Il Tirreno

35 milioni di danni al commercio

Nasce il comitato pro Aulla e il minuto di silenzio
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Nasce il comitato pro Aulla e il minuto di silenzio

Annuncio di Simoncini alla presentazione del comitato per la Lunigiana

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 AULLA. C'era anche gente sfollata dalle proprie case, ieri, fra le oltre trecento persone che affollavano la sala dell'abbazia di San Caprasio. L'occasione era la presentazione pubblica dell'associazione "Per la rinascita di Aulla e la Lunigiana". Ed è proprio con una persona che vive in albergo dal giorno dell'alluvione che ha avuto un battibecco il sindaco Roberto Simoncini, arrivato dopo tre quarti d'ora dall'inizio dell'incontro e accolto freddamente. La persona che ha avuto un battibecco piuttosto acceso con il sindaco Simoncini vive, o meglio viveva, di fronte all'abbazia di San Caprasio.  Ha chiesto con una certa, e legittima preoccupazione, cosniderata la situazione in cui si trova dal 25 ottobre scorso «Quando uscirò dall'albergo dove vado? Il 25 novembre dove andrò a stare?».  Per capire questa domanda bisogna ricordare che il periodo di permanenza negli alberghi dura un mese, poi chi è sfollato perché la propria abitazione è inagibile dovrà provvedere autonomamente.  Questo cittadino esasperato ha anche alzato la voce contro il sindaco di Aulla, urlando tutta la sua rabbia, fatta di esasperazione e di incertezza per l'immediato futuro.  Ma il primo cittadino gli ha risposto, subito a caldo, che stava «facendo il polemico».  E proprio questa replica ha provocato l'uscita dalla sala del cittadino, forse per evitare una escalation all'insegna della tensione che, in quel momento, era davvero palpabile.  Un episodio, o meglio un botta e risposta, che, comunque, non ha offuscato l'importanza della mattinata, apertasi con un minuto di silenzio, richiesto da una persona del pubblico, per ricordare le due vittime dell'alluvione.  A presentare le finalità del comitato, trasformatosi proprio ieri mattina in associazione, è stato l'avvocato Roberto Valettini, coadiuvato dal notaio Vertere Morichelli, il quale aveva il compito di rogare gratuitamente l'atto costitutivo del comitato stesso.  «Occorre capire le motivazioni di quanto accaduto - ha esordito l'avvocato Valettini - e puntare alle richieste di risarcimento dei danni subiti, fare pressione affinché la percentuale di risarcimento sia il più possibile vicina al 75% già annunciato».  «Dobbiamo, pertanto, esigere - ha ribadito il legale - chiarezza e trasparenza».  L'avvocato aullese, inoltre, non è stato tenero con gli amministratori, anche se ha sottolineato la necessità di interloquire con loro.  Vallettini ha avuto una punta polemica nei confronti di Simoncini per il fatto che non era ancora arrivato in sala, nonostante l'invito telefonico di Valettini stesso.  Prima dell'arrivo in sala del sindaco di Aulla, a raccogliere scroscianti applausi è stato Carlo Ermanni, cittadino della Serra di Caprigliola, località a cui non si può accedere con l'auto da ormai un anno a causa di una frana, il quale ha invitato consiglieri comunali, provinciali e regionali a tagliare i propri stipendi del 50% per aiutare Aulla e la Lunigiana: «Basta chiacchiere»: questo è stato il grido nel microfono di Ermanni.  «La rabbia, però, deve diventare azione» gli ha fatto eco in un intenso battie ribatti Valettini.  Il primo cittadino aullese, sedutosi, a riunione iniziata, sul palco accanto a Valettini, ha dato, quindi, appuntamento a giovedì, alle ore 18, per un consiglio comunale interamente incentrato sull'alluvione.  E, soprattutto, ha fornito la seguente cifra: ci sono stati 35 milioni di euro di danni per il commercio aullese. Questi i numeri.  Una Cifra enorme: non a caso qualcuno dal pubblico, il signor Carlotti, ha fatto notare che gli 85 milioni di euro stanziati per Aulla e la Lunigiana: «basteranno a malapena per strade e ponti, dobbiamo chiedere di più».  Infine, mentre qualcuno evocava anche il blocco dell'autostrada per richiamare l'interesse mediatico sulla catastrofe quando, inevitabilmente, i riflettori legati alel prime fasi della ricostruzione si spegneranno, è stato nominato presidente dell'associazione proprio l'avvocato Roberto Valettini, il quale sarà affiancato da ben quattro vice presidenti: Marco Pinelli, Marina Pratici, Antonella Signorini e Mauro Zavani.

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