Il Tirreno

I titolari dei bagni tornano oggi in strada e intanto preparano la protesta in camper a Bruxelles

Tutti in bici per dire no alle aste

<b>NO ASTE. </b>In alto la scritta sull&#146;arenile creata dai balneari con gli ombrelloni
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NO ASTE. In alto la scritta sull’arenile creata dai balneari con gli ombrelloni

«Fermiamo la direttiva Bolkestein per difendere le nostre spiagge»

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 MASSA. Tornano in strada contro la direttiva Bolkestein i balneari della costa apuana. Ci tornano con una "biciclettata" di protesta e di informazione che partirà oggi da piazza Betti per percorrere il Lungomare fino alla Versilia, oltrepassando anche i confini comunali perchè, dicono i titolari dei bagni «tanto la mobilitazione è generale e ci vede fianco a fianco da Marina di Carrara alla Maremma».  In versione "ciclisti della domenica", con le t-shirt rosse diventate uno dei simboli della protesta, i balneari - attese adesioni non solo da Marina di Massa ma anche da Carrara e dalla stessa Versilia - puntano con questa ennesima manifestazione a sensibilizzare soprattutto i colleghi imprenditori del mare.  Spiega Stefano Gazzoli di Riviera Apuana: «Se le precedenti iniziative, sempre "friendly" (come la maxi scritta "no aste" realizzata con gli ombrelloni o il corteo sulla spiaggia) e mai "cattive", erano rivolte ai cittadini, a informare la gente su quel che potrà succedere con la messa all'aste degli arenili, con questa biciclettata vogliamo rivolgerci a tutti i concessionari demaniali». I manifestanti affiggeranno volantini all'ingresso di tutti i bagni e di tutte le concessioni che incontreranno lungo il loro percorso.  «Sai che gli stabilimenti balneari potrebbero andare all'asta, a partire da gennaio 2016? Informati», scrivono sui volantini i balneari "no Bolkestein". «Quello che può succedere con il recepimento della direttiva europea - si legge ancora - riguarda la tua attività, i tuoi investimenti, il tuo futuro. Non puoi non sapere non possiamo non dirtelo. Se sei già al corrente di tutto, se sei già attivo in questa protesta, scusaci per la ripetizione, ma se non lo sei diventa importante informarti. Anche tu puoi essere una risorsa importante per trovare una soluzione al nostro più grande problema. Ogni concessionario non informato mette a rischio il proprio futuro e contribuisce a rendere più incerto il futuro di tutti gli altri concessionari. Ti chiediamo solo di informarti e magari di unirti alle forme di protesta che sempre piu' intensamente si stanno costruendo».  Una chiamata alle armi, insomma, che corre anche sui social network (i gruppi Facebook spiaggia si..cura e movimento balneare e i siti www.movimentobalneare.it e www.mondobalneare.com).  Ma la mobilitazione non si ferma qui. I balneari apuo-versiliesi stanno preparando la trasferta in camper a Bruxelles per una protesta "europea" davanti alla sede Ue (la data è il 21) dei balneari si riorganizza dal punto di vista e - vedi articolo a fianco - provano a riorganizzarsi dal punto di vista organizzativo e tecnico con un sistema di consorzi strettamente collegati e «sinergici» per migliorare l'offerta di servizi ma anche per "contare di più" quando si parlerà di aste. C.F.

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