Sicurezza
Pronta la nuova missione di "Un cuore un mondo"
Barbara Monaco
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La presentazione delliniziativa L'iniziativa umanitaria si concentrerà nell'Eritrea, partenza il 19 prossimo
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CARRARA. A Palazzo Binelli è stata presentata la prossima missione organizzata da "Un Cuore un Mondo" Onlus, l'associazione formatasi 18 anni fa grazie alla volontà di 9 genitori di bambini cardiopatici. Si tratta di una Onlus che da allora ha compiuto moltissima strada: nata all'interno dell'Ospedale Pasquinucci, l'Opa di Massa, ha potuto contare sulla competenza e la professionalità, note a livello internazionale, del centro cardiologico infantile. Dopo aver lavorato per l'assistenza alle famiglie dei piccoli ricoverati e all'ottimizzazione dei servizi, "Un Cuore un Mondo" ha pensato di allargare i propri confini e sostenere la cooperazione internazionale. «L'Italia è il Paese che ospita il maggior numero di bambini stranieri all'interno dei suoi ospedali - afferma il Vicepresidente Giorgio Ricci - ma ultimamente, a causa di diversi fattori, soprattutto economici, le cose stanno cambiando; per fortuna la Toscana, riesce ancora a fare la differenza». Due i progetti più importanti avviati dalla Onlus: quello dedicato ai Balcani e quello per l'Eritrea. Quest'ultimo, denominato "Cuore Eritrea", avrà inizio, per questa edizione, la quinta dal 2008, il 19 novembre quando cardiologi, cardiochirurghi, anestesisti e personale sanitario, partiranno per quel Paese del Corno d'Africa, il 5º in assoluto per povertà secondo le classifiche della Banca Mondiale. «Da quando "Cuore Eritrea" ha avuto inizio - spiega il presidente Mario Locatelli - riusciamo ad operare in media 15 bambini ad ogni viaggio e ad effettuare lo screening ecocardiografico a circa 150». Ma "Cuore Eritrea", nato grazie all'impegno della Regione Toscana e i Cnr di Massa e Pisa, è anche forse l'unico progetto di cooperazione sanitaria internazionale nel settore delle cardiopatie congenite finanziato e gestito da più equipes internazionali di eccellenza di Germania, Svizzera e Italia che riescono ad organizzare due missioni ciascuna all'anno. Alla presentazione erano presenti anche il sindaco Angelo Zubbani che ha espresso profondo apprezzamento per l'iniziativa: «In passato l'Eritrea - ha affermato - ha avuto a che fare con noi, probabilmente anche per la nostra presenza non proprio edificante durante il Ventennio Fascista dovremmo sentirci ancor più in dovere di dare una mano alla sua popolazione». Da parte sua, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara Alberto Pincione, ha ricordato quanto l'istituzione abbia sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti dell'Associazione "Un Cuore un Mondo", sposando in pieno la sua causa: «Già nel 2008 - afferma - devolvemmo 50mila euro, una grande cifra se si pensa che la vocazione delle Fondazioni è notoriamente territoriale».
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