Il Tirreno

E ribadisce: ai corsi di selezione per 100 persone parteciperanno anche i disoccupati

Pignone, primi 15 assunti

Assindustria rassicura: i curricula non saranno cestinati

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 CARRARA. Assindustria prova a fare chiarezza sul caso dei curriculum e delle assunzioni al Nuovo Pignone. Un intervento che fa seguito ai dubbi nati dopo la pubblicazione del decreto della Regione, che di fatto dà mandato alle aziende dell'Ati (Associazione temporanea di imprese) di procedere direttamente con i contratti. La buona notizia è che, assicura Assindustria, i curriculum non saranno cestinati. Assindustria invita inoltre a cogliere l'opportunità del grande investimento.  «Alcune aziende, e questa è la cosa più rilevante, stanno realizzando nella zona industriale consistenti investimenti che hanno già generato nuove occasioni di lavoro e altre ne arriveranno nei prossimi mesi. I conti li faremo alla fine ma è bene non mettere già ora bastoni tra le ruote!», scrive Assindustria. «Tutto questo nasce da un concorso di azioni messe in atto da imprese e enti locali con l'obiettivo di alleviare i drammatici problemi di disoccupazione del nostro territorio; tra questi c'è anche il corso di formazione finanziato dalla Regione che prevede corsi per 100 partecipanti e l'assunzione, con contratto a tempo indeterminato, di circa 65 lavoratori disoccupati. In realtà il numero complessivo dei posti di lavoro generati dai nuovi investimenti sarà sensibilmente più alto ma, invece di pensare a rendere più solide le basi del polo produttivo che sta decollando, si polemizza inutilmente sui criteri usati dalle imprese per la scelta dei lavoratori. Va da sé, infatti, che ogni interferenza nelle sfere decisionali proprie delle imprese (tutte le imprese, a Carrara come nel resto d'Europa), va esattamente in direzione opposta al facilitare la creazione di posti di lavoro».  Il punto è proprio questo: «In ogni caso è bene ricordare, per quanto riguarda i corsi di formazione - scrive fra l'altro Assindustria - che le procedure utilizzate sono esattamente quelle, previste dai bandi regionali. D'accordo con le imprese e le organizzazioni sindacali, si è deciso che i lavoratori che volevano candidarsi per i corsi dovevano presentare i propri curricula vitae all'Associazione, che ne ha ricevuti circa 1.500. I loro dati sono stati inseriti in un data base per la ricerca dei profili di interesse in base a titolo di studio, formazione post diploma, categorie professionali (occupati, disoccupati, cassaintegrati, mobilità), esperienze lavorative, ecc.. Le imprese - ricostruisce Assindustria - esattamente come prevede il bando della Regione, non hanno atteso l'avvio dei corsi (anche perché i tempi delle routine amministrative sono decisamente più lenti di quelli dettati dai piani di lavoro) e, attingendo al data base dell'Associazione, hanno già effettuato alcune assunzioni (sono circa 15 a tempo determinato) con la prospettiva di inserire queste persone nei corsi. In questo, il progetto procede esattamente sui binari concordati sia per il corso, al quale parteciperanno 100 disoccupati (inclusi i 15 già pre-selezionati dalle imprese), che su quello più generale che consiste nel creare quante più nuove occasioni di lavoro nella realizzazione dei grandi moduli. Le 1500 persone che si sono candidate alla ricerca di un posto di lavoro sono un sintomo tangibile del disagio economico del territorio e questo è il vero nodo che tutti, insieme, dobbiamo cercare di sciogliere».  Assindustria assicura che i curricula vitae non finiranno nel cestino e che la selezione per i corsi non sarà esclusivamente rivolta ad occupati. Una precisazione che sicuramente fa piacere a quanti attendono con ansia l'avvio della selezione e l'avvio dei corsi, dai quali attendiamo ora da Assindustria e da "Genesis" - così si chiamano sia il progetto che l'Ati - di conoscere al più presto le modalità, non appena ovviamente sarà completato l'iter fra Regione e Assindustria. M.B.

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