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Gestione piscine, parte il ricorso

<b>PISCINE. </b>Una veduta dell&#146;impianto comunale di viale Roma
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PISCINE. Una veduta dell’impianto comunale di viale Roma

Intanto slitta a marzo la riapertura dell'impianto comunale

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 MASSA. Annunciato, previsto, per alcuni auspicato, è in partenza il ricorso sull'esito della gara di appalto per la gestione delle piscine comunali. A preparare l'azione legale è la cooperativa Il Delfino che nella gara di appalto si è classificata al secondo posto. Dietro la Butterfly Ssd di Brescia, a cui, poco meno di in mese fa, è stato affidato del servizio. Intanto, appare sempre più probabile che l'impianto non riaprirà a gennaio, ma solo in primavera.  Gli interventi di messa in sicurezza della vasca al coperto, la necessità di allineare alle normative di sicurezza gli spogliatoi, l'impianto di riscaldamento e l'impianto elettrico, a cui vanno aggiunti gli interventi di "migliorie e ristrutturazione dei locali" - che prevedono, tra l'altro, la realizzazione di una palestra-centro benessere - allungheranno i tempi dei cantieri nel complesso di viale Roma. Che dunque non potrà riaprire, queste sono le previsioni, prima del marzo prossimo.  Così, mentre i nuotatori massesi (compresi team sportivi) devono rassegnarsi a restare a secco ancora per qualche mese, si accende la battaglia legale sulla validità dell'assegnazione della gestione.  «Sì, stiamo preparando un ricorso, abbiamo contattato alcuni legali per mettere a punto la nostra memoria e agiremo entro i termini previsti dalla legge», spiega Fabio Angeloni, rappresentante legale della coop Delfino, che in cordata con la società Massa nuoto ha partecipato alla gara indetta dal Comune.  La Delfino aveva presentato un ribasso analogo a quello della società bresciana: 69mila euro rispetto a un corrispettivo di partenza (la quota che il Comune deve girare annualmente al gestore) di 75mila. E aveva ottenuto il miglior punteggio per quanto riguarda la qualità del servizio (organizzazione dei corsi, attività agonistiche e formative ecc.).  Ma la Butterfly ha ottenuto il punteggio più alto complessivo grazie alla maxi previsione di investimenti che aveva messo nella offerta di gara sotot la voce "offerta tecnica": 1,2 milioni di euro contro i 621mila messi sul piatto dalla cooperativa massese. Ebbene, pare che sarà proprio sul peso eccessivo assegnato al criterio dell'offerta tecnica che si incentrerà il ricorso della Delfino. Le carte bollate stanno per partire.

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