Sicurezza
LA DELIBERA
E intanto la direzione declassa il reparto: sarà gestito da Medicina
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OPA. Emergono preoccupazioni anche nei rapporti tra Cnr e Fondazione Monasterio 1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Mentre la Lega Nord diffonde dati preoccupanti sull'aumento delle malattie infettive nella nostra provincia, la direzione generale dell'Asl decide di "declassare" l'unità operativa «Malattie infettive e tropicali» (guidata come "facente funzione del direttore" dal dottor Maurilio Chimenti) da struttura complessa a struttura semplice. Il che significa, in altre parole, che il reperto "Infettivi" perde la sua autonomia e viene inserito nel dipartimento di Area Medica (leggi Medicina generale). La decisione è contenuta in una delibera dell'Asl in cui si spiega che data «la revisione della casistica e la complessità assistenziale, il reparto di Malattie infettive può essere gestito a livello di struttura semplice nell'ambito del Dipartimento area medica». Tradotto: ci sono meno casi e poco complessi, meglio accorpare. «Ancora tagli che riducono i servizi e la loro qualità e non le spese che premiano amministratori e dirigenti», accusa Gian Piero Simonini, presidente del movimento "Qualità della vita". Ieri, intanto, la commissione sanità del Consiglio regionale, presieduta da Marco Remaschi (Pd), ha fatto visita all'Istituto fisiologia clinica Cnr di Pisa e agli stabilimenti ospedalieri della Fondazione toscana Gabriele Monasterio, a Pisa e Massa. «Negli incontri - ha detto Remaschi - abbiamo registrato una serie di preoccupazioni riguardanti il rapporto di collaborazione tra ricerca e Fondazione e non mancheremo di approfondire la questione, anche in vista dell'approvazione dello Statuto».
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